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Viterbo - Un ricordo al grande studioso appena scomparso

Italo Faldi e il suo amore sconfinato per l’arte

di Silvio Cappelli
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Italo Faldi

Italo Faldi

– Italo Faldi, appena scomparso, è stato un personaggio molto conosciuto tra gli studiosi della storia dell’arte e conosciutissimo anche a Viterbo per essersi interessato professionalmente, con notevole conoscenza e competenza, anche con alcune sue pubblicazioni, di iconografia, di pittori, di dipinti e di sculture, di collezioni pubbliche e private viterbesi.

Una passione per l’arte, la sua, che lo ha accompagnato per tutta la vita. Nel 1949, infatti, poco più che trentenne, uscì con la sua prima pubblicazione veneziana “Il primo De Chirico” edita da Alfieri edizioni. Nel 1951 iniziò a scrivere suoi contributi sul “Bollettino dell’arte” del ministero della Pubblica istruzione – direzione generale delle Antichità e belle arti.

In questo ambito ci lascia degli studi approfonditi su Raffaellino da Reggio, su Felice Giani (1758 – 1823) pittore e decoratore di interni italiano, uno dei massimi esponenti del neoclassicismo, sugli affreschi della Cappella Contarelli e sull’opera giovanile Cavalier d’Arpino, sulle sculture borghesiane del Bernini, su Paolo Guidotti e gli affreschi della Sala del Cavaliere nel Palazzo di Bassano di Sutri, su una scultura francese del XV secolo nell’abbazia di Grottaferrata e su una mostra d’arte del frusinate tenutasi nel 1961.

A Viterbo, tra le altre cose, ha collaborato con la rivista “Biblioteca e Società”, pubblicazione della biblioteca consorziale viterbese, lasciandoci interessanti contributi su San Giovanni Battista degli Almadiani, su Claudio Ridolfi nelle Marche, sulle chiese della Confraternita di San Rocco, sui perduti affreschi degli oratori di Sant’Anna e di Santa Lucia a Caprarola e sullo scultore Pio Fedi nella ricorrenza del centenario della morte.

Personalmente l’ho conosciuto a metà circa degli anni novanta, quando insieme ad un gruppo di amici, tentammo di aprire ai visitatori la chiesa viterbese di Sant’Orsola in via San Pietro. E ci riuscimmo: L’allora assessore Renzo Salvatori, molto sensibile e disponibile, ci concesse questa opportunità. All’interno della chiesa c’erano tre antichi dipinti mal conservati, uno nell’altare centrale “Il martirio di Sant’Orsola” e gli altri nei due altari laterali.

Ci rivolgemmo ad Italo Faldi, dunque, unico punto di riferimento, tramite un amico comune che viveva nel suo stesso palazzo di Piazza San Simeone, per avere informazioni utili. Lo ricordo come personaggio colto, preparatissimo nella storia dell’arte e non solo, uomo cauto dai modi riservati. Si fece pregare, non poco, prima di venire in via San Pietro per fare un sopralluogo. Entrò nella chiesa, infestata da piccioni e usata prima di allora come magazzino per tenere vecchie parti della Macchina di Santa Rosa.

Entrò con discrezione e cautela, per gli oggetti ingombranti che gli ostacolavano il passo, ma con molto interesse per le opere d’arte contenute: acquasantiere, capitelli e dipinti. Quando giunse davanti all’antico dipinto del “Martirio di Sant’Orsola”, però, sull’altare principale, cambiò di umore e si mise le mani nei capelli esclamando: “E’ in uno stato di degrado irreversibile!”. Se ne andò via poco dopo, addolorato e dispiaciuto, senza dire altro. Capimmo che il suo grande amore per le opere d’arte, la sua grande sensibilità, gli portava pure grande sofferenza nel vedere opere d’arte pregevoli così trascurate e abbandonate.

Mi sembra giusto in questo momento così triste, per ricordarlo, elencare le sue principali pubblicazioni:

Il primo De Chirico, Venezia, Alfieri-Edizioni Serenissima, 1949;

Il purismo e Tommaso Minardi, 1950;

Contributi a Raffaellino da Reggio all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1952;

Opere romane di Felice Giani all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1952

Gli affreschi della cappella Contarelli e l’opera giovanile del Cavalier d’Arpino

all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1953;

Note sulle sculture borghesiane del Bernini e Nuove note sul Bernini all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1953;

Galleria Borghese : le sculture dal secolo XVI. al XIX, Roma, Istituto poligrafico dello Stato-Libreria dello Stato, 1954;

La pittura viterbese dal XIV al XVI secolo, Viterbo, Museo Civico, settembre-ottobre 1954 [a cura di Italo Faldi e Luisa Mortari], Viterbo, Agnesotti, 1954;

Dipinti e sculture dal Medioevo al XVIII secolo / Museo civico di Viterbo, [catalogo a cura di] Italo Faldi, Viterbo, Agnesotti, 1955;

La festa patriottica della federazione in due dipinti di Felice Giani, all’interno del “Bollettino dei musei comunali di Roma”, 1955;

La Quadreria della Cassa Depositi e Prestiti / a cura di! Italo Faldi, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, Libreria dello Stato, 1956;

Palazzo Pamphilj al Collegio romano / a cura di Italo Faldi, Associazione aziende ordinarie di credito, 1957;

I Palazzi Giustiniani a Bassano di Sutri e a Roma. Paolo Guidotti e gli affreschi della Sala del Cavaliere nel Palazzo di Bassano di Sutri, all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1957;

La scultura barocca in Italia, Milano, Garzanti, 1958;

Le Virtuose operationi di Francesco Duquesnoy scultore incomparabile, 1959

Una scultura francese del XV secolo nell’abbazia di Grottaferrata, all’interno del Bollettino d’arte / Ministero della pubblica istruzione, Direzione generale delle antichita e belle arti, 1958;

La mostra “Arte nel Frusinate”, all’interno del “Bollettino d’arte” del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale delle antichità e belle arti, 1961;

Gli affreschi del Palazzo Farnese di Caprarola, Cassa di Risparmio, Milano, Arti grafiche Amilcare Pizzi, 1962

La scultura barocca in Italia, Milano, Garzanti, 1963;

Ad Artena il premio “Daria Borghese” 1967 consegnato ad Andrea Busiri Vici, (3 giugno 1967), Roma : Fratelli Palombi, 1967;

I cartoni per gli arazzi Barberini della serie di Urbano VIII, X°. settimana dei musei, Roma, Ist. grafico tiberino, 1967;

Mostra di antichi dipinti restaurati delle raccolte accademiche : Roma, Palazzo Carpegna, 18 giugno-6 luglio 1968, catalogo di Italo Faldi e premessa di Carlo Pietrangeli, Roma, Tip. della Pace, 1968;

Acquisti, doni, lasciti, restauri e recuperi 1962-1970 : XIII° Settimana dei musei, Roma, Palazzo Barberini, aprile 1970, Roma, De Luca, 1970;

Pittori viterbesi di cinque secoli, Viterbo, Cassa di Risparmio di Viterbo, 1970;

Acquisti 1970-1972 : 15. Settimana dei musei italiani : Roma, Palazzo Barberini, ottobre-novembre 1972 / Galleria nazionale d’arte antica, Roma, Istituto grafico tiberino, 1972;

Restauri e acquisizioni al patrimonio artistico di Viterbo : Viterbo, Palazzo dei Priori, 10 giugno 1972 / \mostra organizzata dal Rotary Club di Viterbo! ; catalogo di Italo Faldi, Roma, Istituto grafico tiberino, 1972;

Fasciani : Arpino 14-31 agosto 1973, 1973

Tre dipinti romani del Settecento provenienti da Palazzo Albani, Urbino, Argalia, [1975?];

La Galleria nazionale d’arte moderna, di Italo Faldi e Bruno Mantura ; fotografie di Mario Carrieri, Milano, Banca popolare di Milano, 1977;

Il mito della classicita e il restauro delle sculture antiche nel XVII secolo a Roma, 1977;

Mostra nazionale di grafica di maestri contemporanei : per restaurare gli affreschi della Chiesa di S. Scolastica : [Museo della Castellina, Norcia : 23 luglio-30 settembre 1978], [a cura del Comitato “Una mostra, un restauro”, Norcia, tip. A. Millefiorini, 1978;

Claudio Ridolfi veronese, pittore nelle Marche di Marisa Balzelli, introduzione di Italo Faldi, Urbania, Bramante, 1977, stampa 1978;

Felice Giani : un maestro nella civilta figurativa faentina, di Stefano Acquaviva, Marcella Vitali, presentazione di Italo Faldi, Faenza, Fratelli Lega, 1979;

Il Palazzo Farnese di Caprarola, prefazione di Mario Praz, saggio critico, testi e ricerche di Italo Faldi, fotografie di Giac Casale, 1982;

Pittura barocca nella Tuscia viterbese : Viterbo, Sala Regia del Palazzo dei Priori, 3-13 aprile 1982, a cura di Italo Faldi, Viterbo, Agnesotti, 1982;

Tuscania, Firenze, Bonechi editore, 1982 – 1990 – 1998;

Volti della Tuscia : Festival Barocco : *Viterbo, Palazzo dei Priori (Sala Regia), 4-20 luglio 1984, Viterbo, Quatrini, 1984;

Ritratti dal ‘500 al ‘900, presentazione di I. Faldi, Roma, Galleria Lorenzo Sestieri, 1988;

Le acqueforti di Aurelio De Felice, Roma, De Luca edizioni d’arte, 1990;

Immagine e immaginazione : la pittura di Felix Semyonov, Roma – 15 aprile / 18 maggio, Roma, Museum societa per l’arte a.r.l., Spicchi dell’Est, [1991?];

Pio Fedi, di Italo Faldi, Bruno Barbini, in Biblioteca e Società, 1993;

La Tuscia vista dalla Tuscia : opere di Giovanni Arcangeli, Rolando Di Gaetani : 3-15 giugno 1993 / Italo Faldi [presenta] ; testi critici di Marcella Cossu, Renzo Vespignani, Viterbo, tip. S. Leonardo, 1993;

Miscellanea di scritti viterbesi / Italo Faldi ; a cura di Antonella Pampalone, Roma, Campisano, [2007];

Il volto di Giacinta: iconografia di Santa Giacinta Marescotti / Mostra di dipinti a cura di Italo Faldi ; catalogo di Giorgio Felini, con la collaborazione di Giovanni Cesarini, Cristiana Parretti, Viterbo, Stampa Tipografia Agnesotti, 2007;

Tuscania : momenti e paesaggi dell’arte italiana / testo di Italo Faldi ; con note e aggiornamenti di Ferruccio Canali, Sesto Fiorentino, Bonechi edizioni Il turismo, 2009.

Silvio Cappelli


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28 luglio, 2012

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