Riceviamo e pubblichiamo – La legalità è l’unica strada di vita possibile.
“E’ bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”; queste parole del magistrato Paolo Borsellino, a venti anni di distanza dalla sua scomparsa e di quella di Giovanni Falcone, suonano come un testamento.
Testamento forte raccolto da chi oggi, ogni giorno, vive nel rispetto della legge e si batte per la legalità. La mafia si annida dappertutto, perché la mafia è innanzitutto un atteggiamento mentale servile nei confronti della vita.
Poche settimane dopo la morte di Falcone, il 19 luglio di quel maledetto anno, l’attentato a Borsellino. A loro, a questi due magistrati coraggiosi, dobbiamo i successi dell’antimafia di questi due decenni. Successi che confermano, quello che Falcone e Borsellino avevano capito e volevano trasmettere: Cosa Nostra non è imbattibile. Questo dovrebbe confortare la volontà di lotta di tutti noi. La rivoluzione Falcone-Borsellino ha reso possibile l’arresto dei maggiori capi di tutte le mafie.
Ha determinato la sconfitta politica e militare di un’organizzazione che viveva di segreti e di rituali e oggi è stata messa a nudo davanti all’opinione pubblica.
Come giovani invitiamo tutti i nostri concittadini, senza differenza di credo politico, a soffermarsi a riflettere sull’importanza di questi due magistrati e sull’esempio dato. Riflessione funzionale – ci auguriamo – affinché ogni giorno, ognuno di noi, possa fare della legalità la propria strada di vita”, così i ragazzi di Lega Federalista a cui si uniscono tutti i rappresentanti del partito.
Giovani di Lega Federalista
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