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Viterbo - Lega Federalista: “Solidarietà agli agenti di custodia”

Mammagialla, occorre tenere alta l’attenzione

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Il carcere di Viterbo a Mammagialla

Riceviamo e pubblichiamo – “Mammagialla, il Comune ascolti la voce degli agenti di custodia”, così la Lega Federalista.

Viterbo è anche la città del carcere di Mammagialla. Una struttura penitenziaria di massima sicurezza, dove stanno scontando le proprie condanne anche personaggi che hanno notevole importanza nella struttura delle organizzazioni malavitose che fanno affari ai danni della collettività in diverse parti d’Italia.

Garantire condizioni strutturali opportune è importante non soltanto per consentire una situazione di lavoro al personale impegnato nel carcere ma anche per tenere sotto stretto controllo queste figure di spicco della criminalità.

“Abbiamo appreso dalla stampa locale, incalzata dai rappresentanti sindacali degli agenti di custodia, il riacutizzarsi di una situazione particolarmente incandescente. Il tentato suicidio del 56enne romano, salvato dalla prontezza del personale in servizio a Mammagialla, ha messo nuovamente sotto i riflettori dell’opinione pubblica un problema vivo da troppo tempo. Quanto ciclicamente accade è il segnale che la struttura penitenziaria viterbese è al collasso. Lo dico chiaramente i numeri, senza bisogno di troppa analisi o filosofia.

A fronte di una capienza di 444 detenuti il carcere viterbese ne ospita attualmente 762. Siamo al doppio delle possibilità per cui è stato progettata Mammagialla. La disperazione degli agenti di custodia e di chi li rappresenta sindacalmente è comprensibile. Lavorare là dentro, in queste condizioni, è sicuramente usurante e mette a rischio l’incolumità e la salute fisica e mentale di queste persone. La politica ha cercato diverse volte di affrontare la situazione ma con scarsi esiti.

Lega Federalista, nell’esprimere la propria vicinanza agli agenti di custodia, rimarca il loro puntuale grido d’allarme. Di Mammagialla si deve parlare, si deve discutere e sulla situazione di questo carcere è necessario attivare tutte le pressioni politiche opportune per intervenire concretamente a smorzare l’incendio. Oltre a questo dovuto intervento mediatico il gruppo di Lega Federalista invita i sindacati degli agenti di custodia a prendere contatto con il movimento politico per indicare possibili strade da seguire al fine di stimolare interventi reali sulla questione”.

Lega federalista


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4 luglio, 2012

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