![]() Ex terme Inps |
Riceviamo e pubblichiamo – Come ogni anno, puntuali e tenaci, gli ex termalisti si sono riuniti il 30 giugno, per il consueto momento conviviale, per fare il punto della situazione e per concordare azioni di intervento. A che punto siamo? li sindaco Marini ha annunciato, in pompa magna, che qualche giorno fa è stato firmato l’atto amministrativo che decreta la compartecipazione di Comune e Regione delle Terme Inps. Il prossimo passo sarà la formazione della società” Sviluppo Terme Inps”,che dovrà affidarne la gestione, tramite bando. Per realizzare questo passo ci vorranno altri vent’anni o le elezioni comunali prossime riusciranno a fare il miracolo di superare ostacoli burocratici e non?
Ci chiediamo:
Perché utilizzare l’acqua della fonte delle Zitelle, distante 2 Km circa, e che comporta problemi tecnici ed economici notevoli, anziché rimettere in funzione le sorgenti Oliveto e Gigliola, a secco da vent’anni,per motivi che tutti conosciamo?
Per fare questo, si dovrebbe tornare alla situazione originaria, nella quale, la maggior parte dell’acqua, proveniente dal Bulicame( oltre che dalle sorgenti nominate precedentemente) veniva utilizzata per le Terme Inps, e la restante acqua per le Terme dei Papi.
Ci sembra logico che si debba seguire la strada più semplice e conveniente.
Perché non si fa?
il signor Fusco, delegato alle Terme,e i nostri amministratori si sono accorti che non c’è più la strada che da S. Valentino porta all’Oliveto? La strada si è inabissata tra i vigneti e oliveti ed è frequentata dalle volpi, unici esseri viventi in grado di percorrerla. Ci offriamo come guide, per ritrovare la strada, dal momento che siamo gli unici dotati di memoria storica. Restiamo in attesa di cortesi risposte.
Intanto noi, ex termalisti, continuiamo a lottare tra continui stop and go. Non ci faremo prendere per stanchezza. In fondo, lottiamo soltanto da vent’ anni circa.
Franco Marinelli
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