![]() Felice Casini (Udc) |
Riceviamo e pubblichiamo – “Un paese che si tassa nella speranza di diventare prospero è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”. Adattandola alla piccola realtà del paese di Sutri la celebre frase di Wiston Churchill potrebbe suonare pressappoco così.
Martedì 17 luglio si è svolto il consiglio comunale a Sutri. All’ordine del giorno il bilancio di previsione per l’anno 2012.
Un bilancio già di per sé contestabile che ha ricevuto il mio voto contrario perché messo in piedi da una maggioranza che non è legittimata a governare, in quanto si tratta di una coalizione nata da un ribaltone e non dal volere degli elettori.
Scendendo sul piano tecnico, il mio fermo no è giustificabile da un aumento spropositato delle tasse che prevede un raddoppio dell’addizione Irpef allo 0.4 e un aumento dell’Imu per quel che riguarda le attività commerciali.
Rileviamo ancora una volta che l’amministrazione ribaltonista Cianti non vuole il confronto, essendo stata declinata la richiesta fatta dal circolo locale del Fli, portata in consiglio comunale da me, che riguarda l’istituzione di una commissione speciale per l’Imu, che avrebbe raccolto le varie istanze e esigenze riguardando questa specifica tassa inoltrate dalle attività produttive.
Un Comune che tassa e non ha prospettive. E non le dovrebbe nemmeno avere una maggioranza nata con un ribaltone che si prepara a fare una bilancio, ma soprattutto una campagna elettorale con i proventi che arriveranno dalle nuove tasse. E quindi dalle tasche dei soliti cittadini.
Felice Casini
Consigliere comunale di Sutri
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