![]() I rifiuti in via del Campo scolastico |
![]() Immondizia in via Genova |
Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo città della mondezza, questo potrebbe essere lo slogan della nostra città e soprattutto dei suoi abitanti, i quali si ostinano a comportarsi come se le vie cittadine fossero una immensa discarica a cielo aperto (fotogallery).
Il risultato è che la città fa schifo, quasi ai livelli di Napoli o Palermo nei giorni dell’emergenza rifiuti, e basta un rapido giro per vedere cosa c’è vicino ai cassonetti: mobilio, materassi, sedie, secchi di vernice, legname, vasche da bagno, televisori, e chi più ne ha più ne metta.
Questo “arredo urbano” è completato dalle innumerevoli buste, bottiglie (non sempre vuote, per esempio bottiglie ancora piene di latte vicino ai cassonetti per la raccolta della plastica) e cartoni che, chissà per quale motivo, molti si ostinano ad abbandonare nei pressi dei cassonetti invece che dentro gli stessi, ma forse è soltanto un rito pagano propiziatorio per attirare topi e insetti.
A mio avviso la colpa non è del Cev, che fa quello che può ma che non può certo averla vinta contro chi ogni giorno scarica in strada quintali di rifiuti e di ingombranti; la colpa è di chi butta tutto questo schifo quotidianamente e impunemente.
Se fossi un antropologo forse mi dedicherei a studiare questo comportamento stravagante: dopotutto nessun animale sporca la propria stessa tana dove vive, neppure i cinghiali o i maiali, i viterbesi invece evidentemente si. Io però non sono un antropologo ma un cittadino che pretende di non dover schivare rifiuti ogni volta che esce di casa, e per ottenere questo c’è un solo sistema: sanzioni per chi sporca.
Il comune offre vari servizi per la raccolta dei rifiuti e degli ingombranti, dal ritiro gratuito a domicilio alle domeniche di raccolta, ma evidentemente per alcuni è più comodo buttare il frigo sotto casa e non pensarci più, ma chi controlla e soprattutto chi sanziona?
Le multe per abbandono di rifiuti possono arrivare anche a 600 euro e molti comuni sono già corsi ai ripari in questo senso: a Scandicci sono attivi gli ispettori ambientali e fioccano le multe, lo stesso a Lecce.
Ad Empoli la polizia municipale ha identificato e multato gli autori dell’abbandono di rifiuti rovistando tra i rifiuti e cercando elementi per identificare il responsabile.
A Spello le segnalazioni dei residenti hanno portato ad alcune multe e si installano addirittura telecamere nei luoghi più a rischio, telecamere anche a Belluno.
Un’ordinanza del sindaco di Bari equipara l’errato conferimento dei rifiuti a reati penali.
Il consiglio regionale del Lazio ha approvato la possibilità per i netturbini di accertare i responsabili e di elevare sanzioni.
A Salerno i nomi dei multati sono pubblicati sul sito del Comune per metterli alla gogna
E a Viterbo? Qualcuno ha mai sentito parlare di multe per abbandono di rifiuti? Ci sono controlli in tal senso? Se si, quanti e quali? Perché non si esaminano i rifiuti alla ricerca di indizi su chi li ha abbandonati impropriamente?
Non è una cosa semplicissima ma neppure impossibile, e d’altra parte il modo e il tempo per sanzionare chi mangia un panino per le vie del centro lo si è pur trovato…
Fabio Sabbatini
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