Riceviamo e pubblichiamo – O ci svegliamo o presto il Viterbese diventerà una palude. Tartassati dalle tasse, con una prospettiva di crescita che non lascia ben sperare. Questa è la Tuscia. Il tutto nonostante le grandi potenzialità: ricchezza archeologica, termalismo, enogastronomia di livello, agricoltura di pregio.
Gli imprenditori locali non guardano al domani, brancolano nel buio. I giovani non trovano occupazione e nel migliore dei casi, quando non si rassegnano a un presente da mantenuti, sono costretti ad andarsene. La politica latita, i partiti somigliano ad animali impagliati messi sopra al caminetto in attesa di direttive romane.
Da un rapporto diffuso in questi giorni dalla Cgia di Mestre ogni viterbese ha sul groppone 1500 euro di tassazione locale – tra Regione, Provincia e Comuni -. Questo per il 2011 ma per il 2012 il dato è ancora peggiore. E’ la sedicesima provincia italiana nella graduatoria dei più tartassati.
Tasse che non si traducono in infrastrutture di collegamento, né in un sistema sanitario di livello, né in una formazione scolastica e professionale capace di reggere l’impatto con l’economia globalizzata. L’immagine è quella di un territorio rapinato. Dove si piazzano centrali a carbone, si prospetta la nascita di nuove discariche di rifiuti e dove ogni potenziale attrattiva turistica è affossata. Pensiamo a tutto il patrimonio medioevale e degli etruschi. Pensiamo alla Viterbo città dei Papi che di fatto non esiste nelle tabelle turistiche (che non sono adeguate), nell’accoglienza ai turisti, nella comunicazione. Pensiamo alla via Francigena, ben fatta fino ad Acquapendente e penosa da Viterbo a Roma. Un buco da fare paura. Di chi è la colpa? Di chi ha guidato e di chi si è lasciato guidare troppo passivamente.
C’è bisogno di riscatto. C’è bisogno di produrre idee e di mettere insieme i capitali per farle fruttare. Senza spendere tutto in mille rivoli, nei fossi delle clientele sterili a cui la politica ci ha abituato per decenni. C’è bisogno di cittadini attivi, di senso di cittadinanza. Va ritrovata un’anima a questo territorio.
Nessuna forza politica può farcela da sola. Per questo l’appello è a quante più persone possibile di unirsi e condividere una progettualità. Il nostro partito nasce per essere questo. Per questo rinnoviamo l’invito, da sempre, ai giovani di cercarci. In questi mesi Lega Federalista ha costruito un gruppo giovanile di alcune decine di persone.
Sono la nostra speranza. Invitiamo chi non vuole mollare a sposare la nostra idea di Viterbo contattandoci al numero 3383548770 (Umberto Fusco, coordinatore Lega Federalista), all’indirizzo legafederalista@libero.it oppure su facebbok alla voce Lega Federalista. Ogni cambiamento può nascere dalla volontà di pochi ma necessita della condivisione e della partecipazione di molti.
Lega Federalista
Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY