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Vallerano - Sabato 25 agosto il percorso artistico guidato dalle fiammelle

40mila candele per tutto il centro storico

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Alcune immagini delle edizioni precedenti

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–  Cinque edizioni già alle spalle, quasi centomila candele accese per le vie del centro storico, oltre 20mila visitatori registrati dagli organizzatori, più di cento spettacoli dal vivo, tra concerti, allestimenti, proiezioni e rappresentazioni. È il curriculum che può vantare la Notte delle candele, manifestazione conclusiva e di punta del Festival Piccole serenate notturne, che quest’anno si terrà sabato 25 agosto, come da tradizione, nel centro storico di Vallerano, uno dei borghi più vitali e vivaci della Tuscia.

La notte delle candele è un appuntamento unico nel suo genere e di grande fascino che coinvolge attivamente gli abitanti proponendo uno spettacolo itinerante, guidato quest’anno da 40000 fiammelle, che dà spazio e forma a ogni modalità di espressione artistica e che diventa una vera e propria passeggiata creativa animata da concerti, installazioni, rappresentazioni sceniche.

Mentre le luci esaltano i contorni delle case e delle chiese, incorniciano le porte e le finestre, seguono i percorsi di scalinate e vicoli, la notte avanza in un percorso magico che guida il pubblico, negli anni sempre più numeroso, alla scoperta di un viaggio tra suoni, immagini e impressioni magnetiche e affascinanti, in un ritorno alle origini nel quale la Natura si incontra con l’Arte.

Per il 2012 molte sono le novità pensate dai direttori artistici, i maestri Emiliano Di Vozzo e Maurizio Gregori, che da anni interpretano l´evento all´insegna della qualità e dell’impegno costante nella ricerca di nuove collaborazioni e di sperimentazioni. Tra queste, la creazione di una associazione ad hoc, composta da un numero considerevole di giovani che supporterà l’evento ed innovazioni di rilievo che riguarderanno l’allestimento delle singole piazze del centro storico.

Il programma in dettaglio è visibile e scaricabile dalla pagina facebook e sul sito www.nottedellecandele.it.

La crescente attenzione dei visitatori, la qualità dell’offerta artistica, la particolarità della manifestazione, sono tutti elementi che hanno portato la Notte delle Candele ad ottenere grandi consensi di pubblico e critica nel corso degli anni.

Appuntamento il 25 agosto alle 21 in largo Porta Nuova per la prima tappa dell’itinerario (l’ingresso è di 3 euro).

La notte delle candele è un evento organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Vallerano e dall’associazione Musicultura in collaborazione con Provincia di Viterbo – assessorato alla Cultura, Regione Lazio – assessorato alla Cultura Arte e Sport e proloco di Vallerano.


Piccole serenate notturne e la notte delle candele. Per il dodicesimo anno consecutivo, torna il festival Piccole serenate notturne, appuntamento musicale valleranese ormai tra i più seguiti dagli appassionati di tutto il Viterbese e di fuori provincia. La manifestazione è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa a Palazzo Gentili, sede dell’amministrazione provinciale, dai direttori artistici Emiliano Di Vozzo e Maurizio Gregori.

Piccole serenate notturne si svolgerà quest’anno, sempre nel centro storico di Vallerano, nell’arco di quattro appuntamenti che avranno inizio martedì 21 agosto e che termineranno con il gran finale della Notte delle candele, sabato 25 agosto. Una settimana, dunque, che si caratterizzerà, ancora una volta, per le proposte musicali originali e di qualità e per la suggestione di uno scenario architettonico, quello valleranese di piazza dell’Oratorio, ideale per accogliere e per ascoltare gli artisti che si alterneranno sul palco.

Il cartellone 2012 sarà inaugurato martedì 21 agosto dall’Europa della musica folk e popolare dei Bevano est, un progetto musicale che pulsa dal 1991 che, attraverso l’uso di strumenti acustici e della tradizione, propone un mischio di sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di comunicare un modo originale e riconoscibile che traversa le consuetudini.

Mercoledì 22 sarà poi il turno di “Come eravamo”, una serata legata alla tradizione valleranese, assolutamente da non perdere per la sua unicità, con i ricordi di Raul Poleggi dei luoghi, dei tempi e degli episodi della storia recente e non del centro dei Cimini.

Giovedì 23 agosto, terzo appuntamento con “Vietato suonare” e con piazza dell’Oratorio che si trasformerà in un set cinematografico in uno spettacolo musicale multimediale che ha per oggetto le più celebri colonne sonore da film, nel periodo che va dalla seconda metà degli anni ‘60 fino a oggi. La serata sarà divisa in due parti: la prima è un riassunto di celeberrime colonne sonore tratte da film di ogni genere e nazionalità, la seconda è interamente dedicata alla produzione musicale per il cinema del maestro Ennio Morricone.

Cresce l’attesa, infine, per la Notte delle candele che anche quest’anno, sabato 25 agosto, concluderà alla grande il festival. La Notte delle candele è ormai diventata una delle manifestazioni più suggestive e più seguite della provincia di Viterbo. Lo scorso anno sono stati oltre 10mila i visitatori che si sono lasciati guidare dalla luce delle fiammelle in uno spettacolo itinerante animato da concerti, istallazioni, rappresentazioni sceniche e tutto ciò che si lega al concetto più alto di arte. E mentre le luci esaltano i contorni delle case e delle chiese, incorniciano le porte e le finestre, seguono i percorsi di scalinate e vicoli, la notte avanza in un’atmosfera magica, intima e surreale. Quest’anno oltre 40mila saranno le candele che illumineranno Vallerano con numerose novità che si preannunciano sul fronte delle istallazioni scenografiche che renderanno ancora più unica la serata.

L’intera manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Piccole serenate notturne – Notte delle candele, con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Viterbo e del Comune di Vallerano. L’ingresso per le prime tre serate è gratuito, mentre per la Notte delle candele è stato previsto un biglietto di ingresso di soli 3 euro.


21 agosto. Bevano è uno dei pochi fiumi che nasce ai piedi delle colline romagnole, accoglie a sé le acque di tanti fossi e torrenti, arriva al mare sfociando in una zona costiera ancora incontaminata. Bevano est è un’area di servizio sull’autostrada, rappresenta l’idea del “non luogo”, un posto quasi fuori dalla realtà, dove s’incontrano e si sfiorano materiali umani di ogni genere.

Bevano Est è un progetto musicale che pulsa dal 1991 che, attraverso l’uso di strumenti acustici e della tradizione, propone un mischio di sonorità, ritmi e melodie, catalizzate dal semplice desiderio di comunicare un modo originale e riconoscibile che traversa le consuetudini.

Non c’è necessità di un’appartenenza stilistica ma l’orgoglio di affermare un’individualità consapevole, curiosa ed accogliente. La loro musica è suonata con l’anima e con il corpo, con la dolcezza e con la rabbia, con la gioia e la malinconia. La loro musica è semplicemente… musica.


22 agosto. La serata è totalmente dedicata a “Vallerano e alla sua storia”, attraverso i ricordi di Raoul Poleggi, un valleranese doc, che da qualche anno, ne ha 86, sta scrivendo le sue memorie. Alcune di queste le condividerà con il pubblico.

Siamo a sette piccoli volumi dattiloscritti, arricchiti da foto d’epoca, schemi e alberi genealogici di famiglie importanti, raccolti in Ricordi della prima età, di gioventù, del tempo di guerra e altri ricordi che non finiscono mai, e tante altre reminiscenze, con due appendici di altrettante integrazioni.

Tra le curiosità i soprannomi dei Valleranesi, i modi di dire in dialetto, la nascita della ferrovia, del cinema, i mestieri scomparsi, la rievocazione di eventi storici e altro ancora che definiranno il profilo di Vallerano interpretato dal punto di vista dell’autore.


23 agosto. Spettacolo musicale multimediale che ha per oggetto le più celebri colonne sonore da film, nel periodo che va dalla seconda metà degli anni ‘60 fino ad oggi. Lo spettacolo è diviso in due parti dalla durata di circa 45 minuti l’uno: la prima è un riassunto di celeberrime colonne sonore di film di ogni genere e nazionalità, la seconda è interamente dedicata alla produzione musicale per il cinema del maestro Ennio Morricone.

L’esecuzione musicale, a cura di quattro musicisti che suonano rigorosamente dal vivo in sincronia con le immagini proiettate, talvolta viene interrotta per dare pieno spazio a citazioni di una voce narrante e ad alcuni montaggi autoprodotti di sequenze audio e video ricavate dalle scene salienti dei film presi in considerazione.

L’obiettivo è quello di dare allo spettatore la sensazione di trovarsi in un cinema all’aperto per la visione non di un solo film, ma di una selezione delle scene più belle di tutti quei film, passati alla storia anche per la bellezza delle colonne sonore scritte appositamente, il tutto accompagnato dal vivo da musica e brevi dialoghi.


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17 agosto, 2012

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