Riceviamo e pubblichiamo – Sono trascorsi ormai cinque mesi, era il 21 marzo, da quando abbiamo avuto l’incontro presso l’assessorato Lavoro e Formazione della Regione Lazio in merito alla procedura di proroga degli ammortizzatori sociali in deroga per quattordici ausiliari della casa di cura Salus e prorogare così quella già in essere lo scorso anno.
La casa di cura subito dopo ha richiesto pagamento diretto all’Inps del trattamento di cigs (cassa integrazione in deroga), chiedendo anche l’anticipo, ai sensi di quanto previsto dall’art. 7 ter, comma 3, della legge 33/2009, anche alla luce di quanto previsto dalla circolare Inps n. 75 del 26.05.2009; anticipo che l’Inps può concedere per soli quattro mesi.
Lo scorso anno, il 16 luglio, la Regione aveva risposto nel merito. Ancora oggi gli operatori interessati sono in attesa del provvedimento definitivo da parte della Regione per risolvere questa incresciosa situazione che li vede retribuiti, di fatto, solo a metà, dallo scorso mese di maggio, visto che l’accordo prevede che i quattordici ausiliari si alternino sette alla volta in un mese nella cigs in deroga.
Mario Malerba
Segretario generale Cisl funzione pubblica
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