![]() Angelo Cappelli |
– Giusto il tempo d’approvare il bilancio a marzo, prima delle elezioni, che dal Governo è arrivato un taglio da 550mila euro.
Angelo Cappelli, nominato sindaco di Capranica poco dopo, magari si aspettava un inizio migliore. Non in salita.
“E’ una tribolazione – spiega Cappelli – subiamo tagli continui, tanto la filosofia è che gli enti locali ce la possono fare o eventualmente hanno la possibilità d’aumentare l’aliquota Imu. La terza rata della tassa serve proprio a questo.
A fine dicembre le amministrazioni in difficoltà, ovvero tutte, hanno la possibilità di aumentare la tariffa”.
Le minori entrate vanno a gravare sui suoi concittadini? “Oggi è tutto un servizio sociale – osserva Cappelli – manca il lavoro ed è questo il nostro chiodo fisso, il Comune non riceve finanziamenti, sul fronte opere pubbliche è tutto fermo.
Purtroppo in questa situazione sono i giovani i nuovi poveri, hanno poche frecce nell’arco”.
In una realtà come Capranica, il disagio è mitigato dall’appartenere a una comunità relativamente piccola.
“Non possiamo sfuggire al rapporto con la gente – osserva Cappelli – le persone sono consapevoli dei problemi, perché l’amministrazione comunale è come una famiglia allargata, le difficoltà le viviamo insieme”.
Da qui il sindaco parte per lanciare un messaggio: “Dobbiamo trovare noi – sostiene Cappelli – nella nostra comunità, la forza e la voglia del riscatto, mettendoci tutti in ballo, da chi amministra a chi ha un’impresa o fa l’artigiano.
Rimboccandoci le mani possiamo farcela. Meno piangersi addosso e più impegno.
Non credo nei miracoli esterni, il problema lo dobbiamo risolvere noi. Siamo i padroni del nostro destino”.
Giuseppe Ferlicca
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