![]() Piazza del Comune |
![]() Via Marconi |
![]() Il sacrario |
![]() Il passaggio a livello |
![]() Il corso |
(e.s.) – Strade deserte e parcheggi vuoti. In città rimane solo l’afa.
Una piazza del Comune quasi spettrale quella di oggi. Così come viale Marconi, piazza del Sacrario e le vie principali del centro (fotocronaca). Tra i pochi bar aperti, quello centrale di piazza del Plebiscito.
Ma quest’anno, complice la crisi, i viterbesi hanno scelto mete fresche e soprattutto economiche.
Panini in pineta, gita in faggeta e spiaggia libera. E’ questo il ferragosto nella Tuscia in tempo di crisi, rigorosamente low cost.
Centinaia, infatti, le auto che costeggiano la strada della pineta sul Cimino e quelle parcheggiate appena fuori la faggeta di Soriano. Luoghi al riparo dal sole e dal caldo, e a costo zero.
Prese d’assalto anche le spiagge libere di Tarquinia, Montalto di Castro, Pescia Romana, e quelle del lago di Bolsena e di Vico. Decine e decine anche le auto parcheggiate sulla strada delle terme libere di Viterbo.
Tutti alla ricerca di un posto fresco per passare questo Ferragosto, che segna temperature in netto aumento a causa dell’arrivo di Caligola, il sesto anticiclone nordafricano, che proprio in queste ore sta raggiungendo la penisola, e che garantirà afa e sole almeno fino al 20 agosto.
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