Riceviamo e pubblichiamo – Il consigliere comunale, nonché capogruppo di quel poco che resta in consiglio comunale del Pdl, a Civita Castellana Francesco Urbanetti, ha la memoria corta.
In questi giorni, da sotto l’ombrellone, ne ha sparate a più non posso di dichiarazioni pur di trovare spazio sui giornali.
L’ultima in ordine di tempo è stata la proposta di far rinunciare alle indennità sindaco, assessori e consiglieri comunali. Ha seguito anche questa volta la moda, senza ricordarsi del suo passato di amministratore comunale: il sole può fare di questi scherzi…
Tanto per essere chiari ci risulta che la proposta di riduzione delle indennità del 2006, quando lui era vicesindaco, non è stata messa in atto per una sua iniziativa, come ha dichiarato, ma è frutto di un suggerimento arrivato da un suo collega di maggioranza e dell’opposizione di allora in cui era presente il Pd.
La percentuale poi ridotta dalla giunta Giampieri, non è stata come sostiene oggi il consigliere d’opposizione Urbanetti del 25%, ma soltanto del 10%. Basta andarsi a rivedere la delibera del 27 dicembre 2006 che lui stesso ha votato.
In quell’occasione perché Urbanetti non ha proposto un taglio netto come fa oggi? Avrebbe dato il buon esempio, rinunciando lui, per primo a 1610, 58 euro lorde, che ha continuato a percepire fino alla fine del suo mandato.
Per trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini vogliamo ricordare che l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Angelellinnon ha variato nulla dopo sei anni, a differenza di altre che invece hanno ritoccato le indennità in maniera anche sostanziosa.
Raniero Brunelli
Segretario del Pd
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