Riceviamo e pubblichiamo – Trovo singolare e sinceramente incomprensibili le dichiarazioni del segretario provinciale della Destra Viterbese sul Bilancio di previsione della città di Viterbo.
Singolare perché non si può rappresentare il sindaco del Comune di Viterbo, al consiglio d’amministrazione dell’interporto di Orte, e percepire anche una indennità e poi non essere d’accordo sulla gestione che lo stesso sindaco, che ti ha nominato politicamente, ha della sua città.
Chiedo coerenza, prima di chiedere sacrifici, bisogna dare il buon esempio, mi aspetto una rinuncia immediata ed irrevocabile, da parte del segretario della Destra, alla sua indennità di membro del consiglio d’amministrazione dell’interporto di Orte; coerenza vorrebbe anche che rassegnasse anche le proprie dimissioni in quanto nominato da un sindaco da lui stesso sfiduciato.
Incomprensibile perché in un momento così delicato per il paese e per la nostra città dovremmo lavorare tutti insieme, lasciando da parte interessi di partito non cercando di guadagnare qualche voto di protesta in più in vista delle prossime votazioni percorrendo la facile strada della demagogia.
Serietà vorrebbe, e gli elettori del Pdl in primis ce lo chiedono, che noi eletti presentassimo un vero programma di fine consigliatura.
Un programma credibile e realizzabile che cerchi di dare, nelle nostre possibilità, una risposta alla crisi economica che ci attanaglia creando sviluppo. Un programma che cerchi innanzitutto di salvaguardare i ceti meno abietti. Un programma che coniughi rigore ed equità.
Concludo con l’augurio che questa maggioranza possa rispondere coerentemente alla fiducia conferitagli dagli elettori viterbesi.
Ottavio Raggi
Consigliere Pdl Comune di Viterbo
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