– Anche quest’anno l’Università della Tuscia, con il centro ittiogenico sperimentale marino (Cismar) del dipartimento di scienze ecologiche e biologiche (Deb), ha realizzato il progetto di ripopolamento dell’astice europeo con il rilascio di oltre 50.000 nuovi nati.
Il ripopolamento è un‘attività molto diffusa in altri Paesi come in Giappone e nel Nord Europa e America, e ritenuto uno degli strumenti più utili, in sinergia con altri interventi, per la gestione della pesca e delle risorse natuarli dei nostri mari.
L’Astice Europeo è una specie pregiata e la sua sopravvivenza è messa a rischio da una pesca intensiva, dall’inquinamento e dall’antropizzazione. Questi fattori negli ultimi decenni hanno determinato una evidente diminuzione della specie e sempre una loro minor presenza tra le reti dei nostri pescatori.
Grazie al progetto di ripopolamento, diretto e coordinato dal Prof Giuseppe Nascetti, cofinanziato con i fondi Europei per la Pesca (FEP Lazio 2007/2013) dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e con il contributo della Fondazione Cariciv, sarà possibile non solo preservare le risorse marine, ma anche coadiuvare l’economia locale.
Dopo tre anni di sperimentazione il Cismar ha rilasciato sulle sole coste laziali circa 100.000 esemplari, oltre a Tarquinia, Montalto di Castro e Santa Marinella, ad Anzio e Ponza, e quest’anno grazie ai fondi FEP Calabria anche 60.000 esemplari sono stati rilasciati nei pressi dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto e presso il Parco Regionale Costa degli Dei.
Un progetto che vede l’Università e il territorio collaborare per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse marine, con il coinvolgimento dei pescatori locali che forniscono le femmine fecondate, le cui uova vengono fatte schiudere in ambiente artificiale e i giovanili allevati presso l’Avannotteria sperimentale del Cismar, sino al momento del rilascio in mare, che viene effettuato grazie al supporto dell’Associazione di Subacquei di Montalto di Castro, Assopaguro.
I subacquei si immergeranno presso le Secche delle Morelle, e uno ad uno rilasceranno i piccoli di astice liberandoli nel loro ambiente naturale.
L’Università della Tuscia dimostra sempre una maggiore attenzione alle esigenze del territorio e proprio questo anno accademico sono stati inaugurati due nuovi corsi : una laurea triennale in Scienze Ambientali propedeutica al corso di Laurea Magistrale di Biologia ed Ecologia Marina . I corsi saranno attivati presso la sede del Polo Universitario di Civitavecchia, dove è stata prevista anche una nuova sede nel centro della cittadina, facilmente raggiungibile dagli studenti.
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