Riceviamo e pubblichiamo – I viterbesi e la città di Viterbo non avevano bisogno di “buoni samaritani” o di improvvisati “filantropi” ma, al contrario, avevano urgente necessità di contare su un “buon governo cittadino” che, allo stato delle cose, in questi anni di amministrazione Marini, non si è realizzato affatto, trascinando ai minimi termini il prestigio e la vivibilità di tutta la città.
Dopo oltre quattro anni di paralisi politico-amministrativa, per farsi perdonare la lunga serie di inefficienze gestionali, il sindaco Marini, alcuni consiglieri di maggioranza e una buona parte di assessori, fanno sapere ai cittadini che, per le note ristrettezze economiche imposte agli enti locali, rinunceranno alla loro indennità o allo stipendio di competenza.
Come dire: in tutto questo tempo, quando si poteva intervenire sui bilanci snnuali per ricavare una economia più mirata ai bisogni veri della gente, si è obbedito invece agli ordini di scuderia per dirottare importanti risorse su altri capitoli sicuramente meno sociali e più rispondenti ai desideri di pochi; sfacciatamente, oggi, a pochi mesi dal rinnovo del consiglio comunale, si fa a gara a chi la spara più grossa per accaparrarsi i favori dell’elettorato, magari puntando su una possibile amnesia dei viterbesi su come è stata gestita la loro città.
Infondono tanta tenerezza e commozione quei soggetti che, pubblicamente, dichiarano la decisione di devolvere i loro “tesori” alla causa sociale, proponendo prima la riduzione del numero degli assessori, poi la rinuncia allo stipendio, il tutto dopo incontri fiume, notturni, veramente al limite della concitazione, impiegando tanto tempo, quel tempo che doveva invece utilizzarsi non tanto per esibire una “carità pelosa” ma, più efficacemente, per l’attuazione dei tanti progetti che la città di Viterbo aspetta per quel “rilancio” che tutti annunciano ma da nessuno realizzato.
Al sindaco, agli assessori e ai consiglieri di maggioranza che oggi, tardivamente e strumentalmente esibiscono i panni dei benefattori per il mantenimento dei servizi alla comunità, vogliamo ricordare un “passo evangelico” che dovrebbe indurli ad una utile riflessione e che così recita :”Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini”.
La giunta Marini, farebbe bene a stilare un elenco delle cose realizzate in questi ultimi anni e presentarlo al giudizio dell’elettorato, tralasciando il fin troppo pubblicizzato buonismo che sa tanto di vanteria del tutto ingannevole perché propagandato a ridosso delle elezioni amministrative.
Quindi, tanto rumore per nulla…
Paolo Barbieri
Maurizio Tofani
Goffredo Taborri
Livio Treta
Roberto Talotta
Consiglieri comunali dell’Udc
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