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Viterbo – Nuovo appuntamento con la New generation di JazzUp

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– 30 agosto, Viterbo piazza dell’Unità d’Italia: secondo appuntamento con la New generation di JazzUp.

Sul palco i Pericopes con Alessandro Sgobbio al pianoforte Emiliano Vernizzi al sax; seguiranno i Bija, con Gabriele di Franco a chitarra e loop, Francesco Pellizzari alla batteria, Marco Puzzello a tromba e flicorno. Terzo gruppo in gara le O’ Jana, ovvero Alessandra Bossa (piano, composizioni, suoni preregistrati e piano preparato) e Ludovica Manzo (voce, composizioni e live electronics).

Tutti e tre in lizza per il Premio Yellow award “Tradition & Innovation” che è stato pensato per valorizzare il progetto che fonde le sonorità classiche del jazz con le nuove tendenze musicali e di più stringente contemporaneità.

A conclusione dell’esibizione dei concorrenti, i Talking project con Simone Salza (sax), Marco Brama (piano e synth), Cecilia Nappo (basso): jazz e non solo in un incontro magico fra gene ri e stili per un gruppo che sta facendo molto parlare di sé.

Il concerto sarà preceduto alle 19 a Palazzo Gentili dalla presentazione de “Il cantautore”, il romanzo di Luigi Calivà uscito Laosfera Edizioni (collana Riflessioni) che ci offre un acuto spaccato sulla musica di oggi.

Con “I periscopes” ci troviamo di fronte ad un progetto capace di fare incontrare jazz e tradizione europea. Improvvisazione, richiami alla musica afroamericana, evocazione di antiche melodie di tradizione popolare. Un viaggio nei nuovi percorsi del jazz, un progetto di musiche originali nato nel 2007 dopo un intenso lavoro incentrato sull’interplay, e reso possibile dall’incontro di due musicisti con alle spalle un background musicale diversificato.

Alessandro Sgobbio ed Emiliano Vernizzi nel 2012 Pericopes viene presentato come progetto discografico al festival jazz “Pas Grave” di Parigi con il doppio album “The double side” per la RamRecords. Questi due capitoli discografici raccolgono il lavoro di questi anni, composizioni emotivamente suddivise nel “colore” dei dischi Lights e Shadows.

I Bija sono un ensemble fra musica etnica, jazz, blues ed un pizzico d’Africa. Nascono come laboratorio creativovotato alla libertà espressiva e alla serenità creativa. Un gruppo anomalo, un dato per tutti: non hanno un bassista né una figura che lo compensi. Che cn il tempo ha tuttavia saputo trovare un sound e un filone narrativo molto personale. I loro live si basano sulla costruzione di veri e propri ambienti sonori, o meglio, umori sonori, in cui poter nuotare e in cui ad ogni spettatore “spetta” un suo spazio emotivo da riempire. Dipingono, suonando, paesaggi ed immagini, emozioni o pensieri.

O’-Janà sono un progetto tutto al femminile firmato Alessandra Bossa e Ludovica Manzo che è il risultato dell’incontro tra due musiciste di diversa estrazione che combinano elementi ambient, songs, free-impro, elettronica e field recordings. Le composizioni si sviluppano e prendono forma su incroci di genere fortemente influenzati da mood mediterranei e nordici. Melodie e testi, combinati su un mix di pianoforte preparato ed electronic-sounds, sfociano in libere improvvisazioni tra forme frastagliate e reinvenzioni di campi

Quanto ai Talking project, parliamo del gruppo firmato Simone Salza (sax), Marco Brama (piano e synth) e Cecilia Nappo (basso), tre musicisti molto diversi tra loro impegnati in una ricerca armonica e stilistica che cerca di scoprire nuovi percorsi musicali miscelando con un gusto personale moltissimi generi musicali senza mai cadere nel banale o nell’autoreferenziale.

Il tutto impreziosito dai virtuosismi del grande sassofonista Simone Salza che esprime la sua maestria e la sua creatività al sax alto, soprano, tenore ed ewi. Gli arrangiamenti creati da Marco Brama, che si cimenta al piano e ai synth, pongono l’ascoltatore di fronte a qualcosa di veramente nuovo e allo stesso tempo immediato, quasi ancestrale. Nessuna regola, nessun clichè solo musica. Contrappunto, fuga, canone, poema sinfonico, standard, ballata … nulla è al sicuro. Timbri e colori di synth innovativi, assoli a tratti chitarristici, un universo sonoro decisamente fuori da ogni schema. Non solo! Tutti i brani sono sostenuti da una colonna portante di grande rilievo, Cecilia Nappo che con il suo basso elettrico a quattro corde poderoso e pulito, ricorda a tutti quanto l’energia e il divertimento siano un elemento imprescindibile della musica di qualità.

Il concerto sarà preceduto alle 19 a Palazzo Gentili dalla presentazione de “Il cantautore”, il romanzo di Luigi Calivà uscito Laosfera Edizioni (collana Riflessioni): utilizzando lo strumento narrativo del romanzo, Calivà affronta il grande tema del cambiamento epocale a cui sta andando incontro il mondo della musica.

In soli quattro anni c’è stato una vero stravolgimento nel settore. Etichette fallite, major ridimensionate, artisti senza contratto, alcuni in declino, altri spariti, addetti ai lavori a spasso e senza prospettivedi lavoro, produttori, manager, promoter e uffici stampa costretti a cambiare lavoro. Per coloro che hanno vissuto di musica fino a pochi anni fa, cosa riserva loro il futuro?

Solo talent tv ed artisti usciti da concorsi televisivi? Il romanzo introduce il lettore in un mondo, quello della musica, che spesso viene visto solo attraverso un’immagine patinata fatta di concerti, dischi, passaggi televisivi, autografi e fans. In realtà per la maggior parte degli attori in campo è unmondo cinico e spietato. Dove spesso musica e talento sono sacrificati allalogica commerciale, e dove si aggirano personaggi squallidi, e molta ipocrisia.


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29 agosto, 2012

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