Riceviamo e pubblichiamo – Insieme ad altri amici stiamo promuovendo un comitato promotore provinciale a sostegno della candidatura di Bruno Tabacci nelle primarie di coalizione del centrosinistra.
Senza preclusione alcuna e senza iscrizioni o tessere di partito. Naturalmente è anche una proficua occasione per approfondire e discutere la situazione economica, politica e sociale di Viterbo e della sua provincia.
Siamo in uno stato di disagio e di immobilismo dal quale occorre uscire, come dice Tabacci, ritrovando:
– il rigore e la passione civile che riportino i diritti in parallelo con i doveri,
– la vita istituzionale e sociale nell’alveo della trasparenza,
– le relazioni interpersonali e comunitarie fuori da ogni furbizia ed inghippo.
Impegni, che sono la cifra distintiva di Bruno, il quale:
– mette in gioco sé stesso senza aspettare l’esito elettorale,
– fa la sua scelta di campo con generosa chiarezza
perché è ora e non domani che bisogna rispondere:
– all’Europa, da costruire federale secondo l’ispirazione di De Gasperi, Schumann, Adenauer e Spinelli,
– all’economia globale, in cui la demografia e l’evoluzione di quelli che una volta erano detti paesi in via di sviluppo ed oggi sono tra i grandi della terra affidano
all’Occidente un diverso ruolo, che va dal ripensamento del suo modello consumistico, all’apertura ai popoli nuovi e giovani del mondo,
– ai mercati, ai quali però la politica deve imporre regole perché la ricchezza di pochi non continui a determinare l’impoverimento di molti,
– ai cittadini italiani, che devono poter sperare e guardare avanti, col coraggio che sa infondere solo una classe politica eticamente irreprensibile e aperta al confronto, il quale in economia vuol dire concorrenza e liberalizzazioni nel solo interesse dei consumatori, senza cioè favorire – come è avvenuto – monopolisti privati tutelati da partiti padronali.
Nelle istituzioni, significa capacità di decidere senza rinviare, assumere le responsabilità senza tatticismi o atteggiamenti autoreferenziali tra addetti, insomma la casta, portare il proprio contributo senza presunzione, cercare il potere per governare nell’interesse generale, preferire quest’ultimo agli interessi particolari anche se portano voti.
La scelta di Bruno Tabacci è personale e mira a dare alle primarie del centro sinistra la funzione di occasione di dibattito aperto e senza frontiere in uno schieramento che non abbia mai timore del nuovo in un momento tanto difficile.
Per tutto questo chiediamo l’adesione al “Comitato Viterbo per Tabacci” ciascuno con la propria esperienza di vita vissuta, senza distinzioni tra giovani e meno giovani, tra uomini e donne, ma tutti con il proprio senso civico e soprattutto la forza delle idee…
Purtroppo la situazione è grave e difficile, per questo riteniamo che oltre al supporto delle idee sia tempo di agire. Occorre passare all’azione a beneficio delle nostre comunità, con programmi seri e con tenacia, per rimettere in movimento tutti insieme il nostro Paese e riaccendere una stagione di sviluppo.
Comitato promotore provinciale “ Viterbo per Tabacci”
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