Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Visita all'Unitus - I precari lo hanno accolto con striscione e urla contro il concorso "truffa"

Contestato il ministro Profumo

Condividi la notizia:

Profumo parla con i contestatori

Profumo parla con i contestatori

Profumo parla con i contestatori

Profumo parla con i contestatori

I precari contestano Profumo

I precari contestano Profumo

(g.f.) – Il ministro Francesco Profumo contestato all’università della Tuscia (fotocronaca).

Uscendo dall’aula magna per andare all’auditorium dell’ateneo, ad attenderlo fuori c’erano una decina d’insegnanti precarie della scuola pubblica che hanno srotolato uno striscione con la scritta “No al concorso truffa, precari uniti contro i tagli”.

Le insegnanti hanno appena fatto in tempo a farlo vedere, con la sicurezza presa alla sprovvista.

Probabilmente sarebbero riusciti a bloccare la protesta, ma è stato lo stesso ministro ad avvicinarsi a loro, per parlare.

In effetti è riuscito a dire ben poco e a essere convincente ancora meno, con il gruppo di agguerrite insegnanti. Contrarie al concorso che per loro significa azzeramento delle posizioni raggiunte in graduatoria e contro i tagli imposto dall’ex ministro Gelmini.

“Tagli – dice Francesca Landolfi – da togliere subito.

Con questo concorso voi infangate la nostra professione. La scuola, a partire dalle elementari è devastata, voi nemmeno la conoscete”.

Il ministro Profumo ha provato a ribattere: “Conosco il sistema, mia moglie è insegnate” e subito parte la domanda: “E’ precaria?”. Risposta negativa del ministro che ha spiegato come il concorso si snodi su due binari, con le persone che sono in graduatorie e chi vuole farlo, lo potrà fare.

“Posti disponibili in ruolo – continua Profumo – sono ventiduemila, undicimila nel biennio biennio 2012/2013. Vogliamo arrivare a normalizzare il sistema”.

Tutt’altro che convinte, le insegnanti precarie ribattono coi numeri: i precari nel mondo della scuola sono duecentomila. Cifre lontane da quelle fornite da Profumo.

Il duro faccia a faccia si conclude e il ministro viene portato via, ma si lascia alle spalle il gruppo d’insegnanti che gli gridano contro tutta la loro rabbia.

Fino all’auditorium, dove torna il clima istituzionale e l’unico riferimento del ministro alla scuola è per fare gli auguri per il nuovo anno scolastico anche a Viterbo. Precari compresi probabilmente.


Condividi la notizia:
11 settembre, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/