Riceviamo e pubblichiamo – Nel prendere atto della rapidità con la quale l’assessore Sandro Zucchi ha inteso portare chiarezza sul brutto episodio che hanno vissuto molti cittadini la sera del 3 settembre, allorquando non hanno trovato la propria vettura dopo i festeggiamenti di santa Rosa, con altrettanta franchezza affermiamo che questa replica se la poteva anche risparmiare.
Conoscevamo già l’entità delle contravvenzioni e delle rimozioni, ma non era questo che volevamo sapere dalla sua pluriennale esperienza politica e di assessore al ramo.
La sua “mini relazione” tesa a dare legittimità e correttezza alle procedure adottate per l’area interessata alla “bonifica” e che ha portato alle sanzioni contestate, nel quadro di un avvenimento più unico che raro per le modalità impiegate, non toglie nulla al senso di rabbia e di mortificazione di quelle persone che, in assoluta buona fede, hanno sostato nella zona di via Prato Giardino e di via Newman.
Trattandosi del giorno di festa più importante per Viterbo, l’afflusso di popolo è stato facilitato perché si è consentita la sosta delle auto anche laddove il codice della strada ne dispone il divieto e il buon senso degli amministratori doveva adottare soluzioni straordinarie anche per la zona teatro della più volte richiamata “prevaricazione” e, cioè, via Prato Giardino e via Newman.
Nel caso in esame, in relazione alle problematiche legate alla sicurezza, egregio assessore, provi a rispondere alle seguenti domande:
• Oltre alla segnaletica provvisoria, sarebbe stato così difficile incaricare un solo vigile urbano per avvisare gli automobilisti dell’interdizione del parcheggio per la presenza nelle vicinanze di materiale esplodente ed infiammabile, anziché trovare ben cinque vigili, a “fattaccio” avvenuto, solo per dare indicazioni sulla sparizione delle auto?
• E’ a conoscenza, assessore, del fatto che buona parte dei detriti pirotecnici, sono caduti non sulla zona oggetto di divieto ma, bensì, su altre aree come via Cristofari, via Minciotti, via Barbieri, dove sostavano auto e persone, creando le premesse per situazioni di pericolo, a dispetto di quanto calcolato dalla “Commissione tecnica provinciale di vigilanza sulle materie esplodenti e infiammabili”, da lei citata?
• E’ a conoscenza, assessore che in queste vie, ancora oggi, nessuno si è preoccupato di rimuovere tutta la sporcizia e i residui dei fuochi d’artificio, mentre nelle zone del centro della città, per altro genere di rifiuti, si è provveduto a tempo di record?
Pertanto, assessore, nell’attesa che lei possa rispondere a questi interrogativi, la invitiamo a rivedere tutto l’allestimento della “segnaletica mobile”, che ancora oggi lascia molto a desiderare e che induce numerosi automobilisti ad errori di valutazione e che, una volta per tutte, si ammetta la superficialità con la quale è stata trattata tutta la questione anche in ordine alla sicurezza delle persone e delle cose, al solo scopo di ripristinare quel senso di fiducia e di stima che i cittadini sembrano aver perso nei riguardi del corpo della polizia municipale.
Roberto Talotta
Consigliere comunale Udc
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