Riceviamo e pubblichiamo – L’adeguamento del canone di locazione del liceo scientifico di Nepi, all’esame del consiglio provinciale di domani, non deve servire da pretesto al sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, per addossare a questa amministrazione responsabilità che sono oggettivamente precedenti.
Della questione – Angelelli lo sa – abbiamo parlato più volte, ed assicuro al sindaco di Civita che in sede di commissione e di consiglio al riguardo verrà fatta una accurata valutazione su numeri e costi. Tuttavia Angelelli non può ignorare dati a cui egli stesso fa riferimento: innanzitutto, che la decisione di attivare un nuovo corso a Nepi risale al 2008, quando la Provincia era gestita da esponenti politici che lui conosce molto bene e dai quali potrebbe farsi fornire lumi e chiarimenti.
La conseguente scelta di questa amministrazione di proseguire su quella strada, mantenendo e ampliando l’offerta didattica a Nepi, è stata dettata solo da una situazione reale e contingente, non da interessi di parte: in quel comune il numero degli iscritti cresce di anno in anno. Non è infatti la Provincia a “svuotare”, come invece sostiene il primo cittadino Angelelli, il liceo di Civita Castellana in favore di quello di Nepi: sono gli studenti che liberamente decidono quale istituto frequentare.
Trovo, poi, sinceramente ingenerose le critiche mosse dal sindaco Angelelli, che stigmatizza con fragili argomentazioni l’operato di una Provincia che in questo 2012, così come nei due anni precedenti, in sede di dimensionamento scolastico ha difeso tutto il territorio e si è battuta per il mantenimento di ogni istituto di ordine e grado nella Tuscia, senza ragionamenti di natura politica e senza alcun distinguo.
Per conferma, se mai ne avesse ulteriore bisogno, il primo cittadino di Civita potrebbe chiedere ai suoi colleghi di partito, con i quali la collaborazione è stata massima, portando ad un risultato che tutti hanno definito assai positivo. Non la butti, perciò, in politica, il sindaco Angelelli, perché questa amministrazione oggi difende tutto il territorio, potrei certamente dire se volessi entrare in polemica, diversamente da quanto accaduto in precedenza. Se ha delle osservazioni da fare e dei chiarimenti da esigere sulla decisione di portare il liceo a Nepi si rivolga a chi certe scelte le fece nel 2008, attendendo, con la fiducia e l’onestà intellettuale che certamente possiede, tutte quelle spiegazioni che di certo non mancheranno.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
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