– Happy Hour Happy Job: si è concluso ieri presso il giardino di Palazzo dei Priori il progetto di orientamento e formazione promosso dall’Assessore al Lavoro e Formazione del Comune di Viterbo Chiara Frontini.
Un ultimo incontro particolarmente seguito, al quale sono intervenuti numerosi ospiti, molti dei quali si sono confrontati nell’ambito di un interessante dibattito, moderato dal direttore de Il Tempo, Mario Sechi.
“Se i giovani sono troppo spesso catalogati come una generazione invisibile – ha sottolineato l’assessore Frontini – perduta, scoraggiata e rassegnata, con “Happy Hour, Happy Job!” abbiamo voluto dimostrare che esiste una generazione che ancora crede in questo presente, lotta per una società migliore, vuole mettersi in gioco, scommettere sulle proprie capacità e competenze e sperare nel futuro. Soprattutto abbiamo voluto dimostrare che c’è una politica che torna tra la gente, nelle strade, nei bar e nelle piazze, e il clima di festa di questa sera mi conferma che stiamo facendo la cosa giusta”.
Oltre cento gli spettatori presenti: soprattutto giovani. Non è mancata un po’ di sana polemica politica, con un Mario Sechi determinatissimo a scagliarsi contro l’attuale classe dirigente: “Non è possibile che nonni di 70 anni decidano la mia vita e quella dei miei figli di 4 e 8 anni – ha affermato il direttore de Il Tempo -. La classe politica attuale ha fallito, i tecnici hanno fallito, ci vogliano giovani preparati che diano uno slancio diverso e comprendano le necessita del presente”.
Un dibattito che si ravviva ulteriormente sul finale, con l’assessore Frontini che non manca di dare una stoccata sull’attuale crisi di maggioranza in Comune: “Una cosa ci tengo a specificarla: questa generazione che lotta ed ama la propria città e la propria nazione c’è anche in politica, c’è e vive la politica viterbese.
Ed è una generazione che ci tiene a prendere le distanze dalla “vecchia” politica viterbese, che in questi giorni sta scrivendo una delle pagine più brutte della sua storia, fatta di pretesti, particolarismi e individualismi che fanno male alla città e ai cittadini e soprattutto che non vengono compresi. Con tutto il rispetto che si deve agli anziani, che ringraziamo per tutto quello che hanno fatto, ma ora serve chi riesce a stare al passo coi tempi”.
Protagonisti dell’incontro sono stati, oltre i numerosi partecipanti, abilmente coinvolti dall’animatore-moderatore Sechi in un confronto interattivo, il direttore regionale Confesercenti Cosimo Peduto, il direttore dell’ufficio placement dell’Università della Tuscia Fabrizio Rossi, il presidente Eblart nonché presidente del Movimento Donna Impresa e vicepresidente Confartigianato Lazio Alessandra Bianchi, il consulente del Lavoro Paolo Stern.
“L’incontro si è concluso con un video prodotto dai ragazzi e la consegna degli attestati di frequenza – aggiunge ancora l’assessore Frontini -. E infine foto di gruppo. Veramente un bel vedere: entusiasmo, coraggio e tanti sorrisi che fanno ben sperare per il futuro, sulle note di una canzone la cui strofa dice “Prendi la strada che porta lontano, scegli la via che ti prende la mano, non lamentarti perché la vita è dura. Non ti lasciare convincere, che nessun altro può scegliere quello che è meglio per te”.
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