Riceviamo e pubblichiamo – Parole riflesse tra palazzi seicenteschi immersi nel buio delle stelle. Quattrocento metri di percorso illuminato da pensieri e suggestioni rinviati sui muri storici del Comune di Ronciglione.
Sarà un inedito momento collettivo, l’installazione poetico-sociale “Noi siamo la più bella poesia del mondo” che l’artista e scrittore Alessandro Vettori porterà nella via centrale della cittadina in provincia di Viterbo, sabato 13 ottobre (ingresso gratuito, dalle 21,30 alle 23,30. Infoline 366.66.12.382).
Il cuore seicentesco di Ronciglione sarà invaso da una scenografia coinvolgente e intima: circa cinquecento metri quadrati di proiezioni come un contenitore onirico e affascinante di un’unica e grande poesia corale. Muri alti come immensi specchi che rifletteranno parole di luce scelte dalle persone nei mesi attraverso la pagina ufficiale dell’evento su Facebook: un luogo per liberare emozioni, sguardi, sentimenti, sogni, aspirazioni.
“Un viaggio lungo una notte – spiega l’artista – per esprimersi insieme attraverso un’opera visiva che vuole essere un messaggio forte contro la solitudine sociale e che, soprattutto, vuole affermare che non c’è poesia più bella di quella che ogni uomo porta con sé”.
Migliaia di persone hanno già aderito al progetto attraverso il web e oltre cento volontari sono già al lavoro per aiutare l’artista nella realizzazione dell’ambiziosa avventura creativa. “Sarà un debutto, una ‘puntata zero’ – sostiene Vettori – che spero di riproporre in molte città italiane, puntando a coinvolgere chiunque per una notte voglia urlare e dichiarare: Noi siamo la più bella poesia del mondo”.
Alessandro Vettori nasce a Ronciglione (Vt) il 12 giugno del 1975. Artista poliedrico, ama sperimentare in diversi campi, poesia, narrativa, performance, installazioni, video, elaborazioni grafiche, reading, design dando priorità alla poetica indagata attraverso collocazioni e condivisioni sempre nuove. Ha lavorato come aiuto regista in teatro cinema e televisione (Rai, Mediaset, ITC movie, La7, Digital Film, Politeama Genovese).
È ideatore di concept unici nel suo genere e autore di tre romanzi (Il bianco rumore dei respiri, Breve storia di un inconcludente, Le rêve du diable). È inoltre il progettista del Palazzo delle Maestranze, gioiello decorativo della Tuscia Viterbese.
L’installazione poetico sociale è la sua opera più ambiziosa con la quale spera di dare un forte messaggio contro la solitudine sociale e di fare una grande dichiarazione: la vita di ogni uomo è la sua poesia, riunire tantissime persone per fondere le esistenze in una complessa e viva poesia sociale che non può lasciare indifferenti.
Adele Brunetti
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