![]() |
![]() |
Riceviamo e pubblichiamo – Anche quest’anno c’è la possibilità di rivivere insieme l’esperienza del cammino dell’esilio di Santa Rosa. E’ un’esperienza fortissima che segna e rimane nel profondo dell’anima.
E’ simbiosi di spirito e vita, di cultura e naturalismo, di storia come passato e presente, di partecipazione alla bellezza dei fiori, alla vita del bosco, ai richiami e al canto degli uccelli e dei piccoli animali del sottobosco. Direi un incanto.
Dalla Chiesa di San Francesco in Viterbo, il prossimo 9 settembre alle 8 inizia il “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, iniziativa splendida che fa onore agli ideatori ed organizzatori.
E’ certo che Santa Rosa, debole e malaticcia, nel dicembre del 1250, nel suo intimo viveva un magone immenso, quello di sentirsi scacciata dalla sua Viterbo che tanto amava e per di più sentirsi causa dei disagi e dolori della sua famiglia.
Mi sia permesso un piccolo suggerimento, forse da ricordare tra le bellezze naturali e la fatica e il sudore dei partecipanti: tutti noi spesso mal sopportiamo i disagi del vivere o dei nostri diritti negati, ma domandiamoci quante volte anche noi siamo causa di sofferenze e delle privazioni altrui?
Ci aiuti la piccola S.Rosa e perciò auguri a tutti i partecipanti e complimenti vivissimi a Silvio Cappelli che presiede l’associazione Take off, anima dell’iniziativa.
Padre Agostino Mallucci ofm
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY