Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore all’Ambiente Paolo Equitani e i sindaci della Tuscia hanno incontrato questa mattina un rappresentante dello studio legale che ha curato il ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio presentato dai Comuni contro la determina dirigenziale della Regione Lazio n. 3785 del 12 maggio 2011.
Detta determina fissava il computo della tariffa definitiva d’accesso all’impianto di preselezione e trattamento situato in località Casale Bussi.
Alla luce della sentenza del Tar, che ha annullato l’atto dirigenziale, è stata ribadita all’unanimità la richiesta di revoca del decreto commissariale n. 15 dell’11 maggio 2005 che stabiliva i criteri di calcolo della tariffa e che, a detta dei giudici amministrativi, ha contribuito a produrre oneri eccessivi a carico dei Comuni. La richiesta già sottoscritta dai sessanta sindaci è stata consegnata alla Regione dall’assessore Equitani con l’invito a procedere a una rivisitazione di detti criteri, attraverso un processo di concertazione con il territorio.
Dalla riunione è inoltre scaturita la volontà di richiedere ufficialmente alla società Ecologia Viterbo il ripristino, a partire dalla data del primo ottobre 2012, della vecchia tariffa, quella cioè precedente all’entrata in vigore della determina del maggio 2011 bocciata dal Tar, e di trattenere le somme in eccesso, versate dai Comuni dal giugno 2011 ad oggi, in attesa che si chiarisca definitivamente l’intera vicenda.
Provincia Viterbo
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