– Partita la nona edizione della sagra del fungo porcino.
Oltre dieci quintali di funghi cucinati, cinque di fettuccine fatte a mano, mille litri di vino consumati, oltre a braciole, salsicce e dolcetti (biscotti e dolcetti, cremolato di more, pane ai funghi) nel primo week end di festa.
Oriolo non offre solo cucina ma anche spettacoli musicali inseriti nel programma, visite alle bellezze storiche, artistiche e naturalistiche del paese, il mercatino dell’antiquariato e del modernariato, organizzato in collaborazione con l’associazione Oltreconfine.
“Nonostante la perfetta organizzazione, la minuziosa attenzione ad ogni dettaglio e il massiccio lancio pubblicitario – sottolinea il presidente dell’associazione culturale Oriolo Romano Enrico Lo Sardo – non ci aspettavamo un successo così entusiasmante, una risposta di pubblico così ampia e partecipativa, che crescono di anno in anno”.
“Il lavoro di squadra svolto nei giorni dell’happening è stato molto impegnativo e faticoso – dichiara il sindaco di Oriolo Romano Graziella Lombi – ma l’eccellente gioco di squadra e la motivazione, che ha permesso la realizzazione della sagra, hanno certamente facilitato il superamento di tutti gli ostacoli incontrati durante il suo svolgimento”.
“Bisogna ricordare il grande impegno ecologico della sagra – ricorda l’assessore all’Ambiente Italo Carones –. Le stoviglierie infatti, sono biodegradabili e compostabili grazie anche al supporto della Ecozema, produttore delle stoviglierie e della Minimo Impatto spa, distributore locale, offrendo in questo modo un contributo all’ambiente. Sarà sufficiente separare bottiglie in vetro, in plastica e lattine, per garantire la raccolta differenziata al 100%”.
Oriolo aspetta i visitatori anche questo week end, con il ricco menù gastronomico: la zuppa di funghi porcini e fagioli, le fettuccine artigianali ai funghi porcini, i funghi porcini fritti e le carni di produzione locale, sia alla brace che condite con gli immancabili porcini.
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