Riceviamo e pubblichiamo – Prima le ha annunciate, poi ritirate, quindi depositate il 5 settembre, minacciando che stavolta avrebbe fatto sul serio perché non c’erano più le condizioni per amministrare la città.
E invece? Invece il sindaco e la sua litigiosa maggioranza somigliano sempre più a un’armata Brancaleone:pur di salvare la poltrona, si smentiscono in continuazione.
Prima la riduzione dell’Imu non era possibile, ora potrebbe esserlo. Prima il problema non era la diminuzione della giunta, adesso lo è diventato, salvo continuare a litigare su chi entra e chi esce.
E così, a quattro giorni dalla data che segnerebbe il commissariamento dell’ente, si riaprono i giochetti pur di raggiungere un accordo e vivacchiare fino alla scadenza naturale del mandato. Uno spettacolo disarmante fatto da dilettanti allo sbaraglio, commedianti di un centrodestra dilaniato da lotte intestine.
A Viterbo come alla Regione. Una battaglia fatta di personalismi e interessi di piccola bottega mentre la città è alla sbaraglio, immobile, senza una guida. Amministratori degni di questo nome avrebbero fatto un passo indietro già da molto tempo. Ormai, il centrodestra a Viterbo ha perso la faccia e la dignità.
Il sindaco non intende ricandidarsi alle prossime amministrative? O forse sì, ma con una lista civica? Faccia un favore alla città: se ne vada subito, e non dimentichi di spegnere la luce prima di uscire”.
Ugo Sposetti
Capogruppo del Pd in consiglio comuale
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