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Viterbo - Umberto Cinalli (Sel): "E’ il caso di essere esaustivi viste le lacune dell’assessore"

“Studenti sordi, ci sono leggi regionali e nazionali”

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Umberto Cinalli

Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore alle Politiche sociali e Pubblica istruzione della Provincia di Viterbo Bianchini richiama l’articolo 154 della legge regionale 14/1999 per affermare che il problema dell’assistenza alla comunicazione nelle scuole per gli alunni sordi non è di competenza delle Province.

E’ difficile, anche per gli addetti ai lavori, orientarsi fra le migliaia di leggi in Italia.

Una di queste leggi, la 67/93 del 18/03/1993 (recante disposizioni in materia sanitaria e socio assistenziale. Restituzione alle Province delle competenze relative alla tutela della maternità e infanzia e assistenza a ciechi e sordomuti) è spesso dimenticata dai Servizi sociali dei Comuni, compreso evidentemente il Nostro assessore. Cosa dice la legge? Stabilisce appunto che l’assistenza scolastica dei ciechi e ai sordi è a carico delle Province.

In particolare il testo afferma che le Province assicurano la gestione di servizi, tra i quali:

a) assistenza educativa e didattica ai ciechi, ai sordomuti ed ai sordi prelinguali, al fine di supportare l’integrazione scolastica, in ogni ordine e grado, sia a domicilio che presso centri socio-educativi a carattere diurno (…);

b) fornitura dei testi scolastici;

c) fornitura sussidi mimografo-visivi;

e) fornitura agli studenti del materiale didattico a rilievo;

h) educazione fisica, musicale, artistica, sportiva, ricreativa, culturale dei ciechi, dei sordomuti e dei sordi pre-linguali, diretta al loro recupero ed alla loro integrazione sociale;

Peraltro, come ricordato da Federica Miralli, presidente dell’ente nazionale sordi sezione provinciale, proprio la legge regionale 14/99 articolo 150 conferma che le funzioni e i compiti amministrativi concernenti l’assistenza agli alunni sordi sono di competenza delle Province.

In quest’ultima si legge che le province esercitano le funzioni e i compiti amministrativi attribuiti dallo stato e dalla presente legge, concernenti: l’assistenza ai ciechi ed ai sordomuti, ai proprio della legge numero 67/93.

Secondo una interpretazione autorevole in definitiva ed inoltre per conoscere i diritti civili dei disabili, quelli esigibili e quelli ancora solamente possibili, è necessario far riferimento sia alla normativa statale che a quella regionale. Integrando pertanto le disposizioni vigenti a livello statale, e quelle a livello regionale, è possibile definire e delineare il quadro completo dei diritti civili dei disabili. Questo dovrebbe essere fatto nella provincia di Viterbo e urgentemente.

E’ il caso di essere esaustivi, viste le lacune dell’assessore, al fine di contribuire al funzionamento di un ente con poche ma essenziali competenze (quando le esercita).

Umberto Cinalli
Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Viterbo


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14 settembre, 2012

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