Riceviamo e pubblichiamo – Uno dei primi problemi che mi sono trovato ad affrontare non appena il sindaco Marini mi ha nominato assessore è stato proprio quello relativo alla Scuola Musicale. Un problema che da subito ho capito essere serio e delicato, in quanto legato ad ambiti che ritengo fondamentali come l’istruzione, il lavoro e la cultura in generale della nostra città. Quanto riportato dal signor Ortu va tenuto in considerazione, essendo tra l’altro persona interessata direttamente come utente-contribuente per avere dei figli iscritti presso la stessa scuola. È necessario però fare dei chiarimenti e delle precisazioni.
L’amministrazione comunale ha a cuore la scuola musicale, la sua qualità, la professionalità e le potenziali risorse che può esprimere: tutto questo però non può prescindere dal rispetto di normative e regolamenti attualmente vigenti. Proprio in virtù di tali “vincoli”, l’amministrazione si è mossa per individuare una soluzione in grado di tutelare vari aspetti: sembra strano ipotizzarne il contrario senza avere certezze. La decisione di predisporre un bando è vincolata dall’approvazione del “Nuovo testo del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi” (DG 527/2011) che, all’articolo 8, comma 3, prevede per incarichi di importo superiori ad euro 5.000,00, come quelli in essere presso la Scuola Musicale, il conferimento tramite apposito avviso di selezione. La graduatoria che ne consegue avrà una durata massima di 36 mesi in analogia con le norme di legge correnti in relazione all’assunzione di lavoratori a tempo determinato. La scelta del bando, quindi, non è stata discrezionale, bensì vincolata dalle attuali normative, che non potevano non essere tenute in considerazione. E così è stato fatto.
Certo è, che non potevano non essere tenuti in considerazione – e così è stato fatto – gli elementi evidenziati dal signor Ortu, come ad esempio la continuità didattica per garantire la metodologia di insegnamento al discente, o l’anzianità di servizio delle risorse umane già presenti, oltre ad una corretta valutazione dei titoli anche riferiti al vecchio ordinamento. Voci incontrollate su possibili “assegnazioni” a favore di altri enti restano tali, in quanto non corrispondenti affatto alle reali intenzioni dell’amministrazione tendenti, invece, ad una valorizzazione della Scuola stessa, come dallo stesso Ortu ricordato con la sottoscrizione della convenzione con il Conservatorio dell’Aquila. E’ proprio per coprire questo periodo di incertezza, lamentato nella nota, che l’amministrazione ha lavorato per accelerare i tempi e dare una concreta risposta a questo problema.
Luigi M. Buzzi
Assessore alla scuola musicale comunale
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY