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Grotte Santo Stefano - Il consigliere comunale del Pd Guancini sulla vicenda che coinvolte il Comune e le compagnie di telefonia

Antenna, necessario cambiare il contratto

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Francesco Guancini

Francesco Guancini

Riceviamo e pubblichiamo – Nel 2006, dopo tante contestazioni, il Comune concedeva alla Vodafone Omnitel un’area ubicata all’interno del campo sportivo di Grotte Santo Stefano per l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile.

Con atto numero 7 del primo luglio 2007 veniva stipulato un contratto di locazione tra il Comune e la Vodafone per un canone annuo di 20mila euro con scadenza al 31 dicembre 2012.

Con atto numero 181 dell’11 maggio 2012 il Comune ha rinnovato detto contratto per ulteriori sei anni, inspiegabilmente, a un canone di soli 15mila euro, forse nel timore che la Vodafone, a seguito di una nuova politica aziendale, potesse a cuor leggero dismettere quel sito.

Una scelta senza dubbio poco accorta e non nell’interesse dell’amministrazione comunale, in quanto la Vodafone non sarebbe mai stata in grado di chiudere l’impianto senza notevoli ripercussioni economiche: smantellare l’antenna (parliamo di un traliccio alto circa 20 ml.), togliere le recinzioni, bonificare il terreno (circa 10 mc. di cemento armato per le fondazioni), trovare un altro sito per posizionare l’antenna, ottenere le necessarie autorizzazioni, creare un contenzioso con gli abitanti dei luoghi circostanti che si sarebbero opposti, eccetera.

Ma c’è di più.

Il 16 giugno 2011, ovvero 11 mesi prima del rinnovo del contratto, un’altra società di telefonia mobile – la Wind – presenta una D.I.A., annotata al numero 299/2011 di protocollo, con la quale si richiede l’ampliamento di una antenna esistente in Grotte Santo Stefano, all’interno del campo sportivo.

I lavori vengono regolarmente eseguiti e probabilmente viene allacciata in rete, e l’amministrazione comunale sta a guardare.

Insomma: Vodafone 20mila euro all’anno, Vodafone + Wind 15mila euro all’anno. Assurdo.

Sarebbe opportuno, pertanto, revocare la deliberazione 181/2012, fare un nuovo contratto di affitto che tenga conto dell’ampliamento effettuato e quindi con un canone non inferiore a 30mila euro annui, e che nelle delibera sia ribadito che tutti gli introiti derivanti da detto affitto debbano essere investiti sul territorio di Grotte Santo Stefano.

Sperando magari nell’intervento di qualche santo in Paradiso…

Francesco Guancini
Consigliere comunale Pd


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20 ottobre, 2012

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