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– “Lo studio epidemiologico del servizio sanitario della Regione Lazio presentato questa mattina dai Medici per l’ambiente dell’Isde, sugli effetti della presenza di arsenico nell’acqua nei comuni del Viterbese, dimostra come ci siano preoccupanti ripercussioni sui cittadini dei 91 comuni del Lazio, che vogliamo ricordarlo, sono stati sottoposti a deroga rispetto alle normative europee, ricadute sulla salute e sulla mortalità”. Lo dichiara Nando Bonessio presidente regionale dei Verdi.
“La Regione nulla ha fatto in merito alle proroghe che scadono il 31 dicembre. L’arsenico è una sostanza cancerogena, come dimostra lo studio dei medici dell’Isde cui va tutto il nostro apprezzamento. E’ necessario fermare il regime e la pratica delle prorogheh e intervenire al più presto per tutelare un diritto, quello alla salute, che ricordiamo è sancito dalla costituzione, e crediamo valga anche per i cittadini dei 91 comuni della provincia di Viterbo e del Lazio”.
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