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Viterbo - Secondo la rilevazione di Confartigianato - De Simone: "Tante le iniziative nel settore nonostante la crisi"

Artigianato protagonista dell’imprenditoria locale

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Andrea De Simone

Andrea De Simone (Confartigianato)

Riceviamo e pubblichiamo – Il 49,5 per cento delle imprese italiane finisce ko entro i cinque anni di vita, sconfitte da un ambiente troppo spesso ostile all’iniziativa economica.

Con 6,6 imprese ogni cento abitanti, l’Italia è in testa alla classifica dei Paesi a economia avanzata con il più alto tasso di imprenditorialità. Se l’Italia è la capitale mondiale dell’imprenditoria lo deve soprattutto all’artigianato che, con 1.448.867 aziende, spicca per la capillare presenza sul territorio italiano.

Secondo la rilevazione di Confartigianato, le piccole patrie dell’artigianato sono diffuse ovunque in Italia, alto il tasso di imprenditorialità artigiana anche a Viterbo e provincia che contano oltre 11mila imprenditori.

All’artigianato e alle piccole imprese si deve la tenuta occupazionale anche nella fase più acuta della crisi: basti pensare che tra il 2007 e il 2010 le micro imprese con meno di nove addetti hanno fatto registrare un aumento dell’1,2% degli occupati a fronte di un calo dell’1,5% degli addetti del totale delle imprese.

Nella Tuscia le microimprese rappresentano circa il 96,3% del tessuto imprenditoriale, con circa 45mila occupati, ovvero il 66% degli occupati delle imprese locali.

“Siamo un popolo di imprenditori – sottolinea il segretario provinciale di Confartigianato Andrea De Simone – e lo dimostriamo a dispetto della crisi e dei tanti ostacoli che spengono le iniziative imprenditoriali. Questa propensione va sostenuta sia nella fase di avvio dell’impresa, sia soprattutto durante la vita dell’azienda.

Non basta puntare sulle start up innovative se poi in Italia continuano a non esserci le condizioni favorevoli perché le imprese possano svilupparsi e generare occupazione – sostiene il segretario De Simone -. Per offrire un futuro alle giovani generazioni occorre sicuramente facilitare la creazione d’impresa, ma è anche indispensabile dare segnali concreti alle imprese già esistenti e assicurare la continuità e la solidità del nostro tessuto produttivo”.

Confartigianato Viterbo


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16 ottobre, 2012

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