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Riceviamo e pubblichiamo il documento approvato all’unanimità dal comitato comunale Udc nella riunione del 26 ottobre, anche se in diverse parti poco comprensibile – L’Udc individua in un passo indietro alle forze politiche e in un passo avanti della società civile di Viterbo (volontariato, comparto dei servizi e dell’innovazione) la condizione necessaria, anche se non sufficiente, da sola, per raggiungere un duplice obiettivo:
– far ripartire in maniera ordinata e programmata con l’individuazione di priorità vincolanti lo sviluppo di Viterbo in base a un preciso programma di legislatura;
– ricollegare cittadinanza e rappresentanza politica, mettendo le basi per una buona politica basata sul bene comune cittadino e non su interessi di parte.
Per il raggiungimento di questi due obiettivi l’Udc conferma la propria disponibilità a dialogare sia con le forze politiche sia con le forze vive della città, prescindendo dagli schemi tradizionali di centrodestra e centrosinistra del tutto inadeguati e obsoleti in questa difficile fase del Paese e delle autonomie locali.
La condivisione di un preciso programma di legislatura da parte di tutte le forze che si rendono disponibili a questo schema di coalizione di un esponente autorevole della società civile che dia senso e valore a questa scelta, depurando il dibattito politico dalla conflittualità interna ed esterna ai partiti che ne condizionano la capacità di decisione e operatività.
Il documento pubblicato di recente a firma di quaranta esponenti del Pd viterbese, è comunque un interessante passo avanti in direzione della proposta avanzata da Gigli nella lettera aperta del 24 settembre, indirizzata a tutte le forze politiche e a tutte le parti vive, operose e volenterose della città.
Lo spirito sta nel rivolgersi a tutti, senza definire a priori il perimetro delle alleanze, riproponendo antiche e non più attuali divisioni: è del tutto evidente che la coalizione si formerà in base alle adesioni allo spirito della proposta e non ad esclusioni pregiudiziali.
A parere dell’Udc – fatto questo chiarimento di fondamentale importanza – è possibile costruire una coalizione forte e innovativa che segni discontinuità, ma contestualmente dia spazio a tutte le forze che hanno a cuore lo sviluppo ordinato di Viterbo.
Ci auguriamo che altre forze, comunque organizzate, si muovano nella stessa direzione per costruire e irrobustire una proposta credibile e vincente.
Il comitato comunale dà, infine, mandato al segretario comunale, insieme ai consiglieri comunali Goffredo Taborri e Roberto Talotta di promuovere una serie di incontri con quanti, forze politiche, imprenditoriale e professionali, si dimostrino interessati alla realizzazione di un’intesa per il futuro governo della città.
Comitato comunale Udc
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