– 120mila euro di fondi propri inseriti in bilancio destinati dalla Provincia di Viterbo all’anticipazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per i lavoratori della Tuscia.
Questo il contenuto di una delibera approvata giovedì scorso dalla giunta provinciale di Viterbo, con l’intento di intervenire attraverso un provvedimento concreto sugli effetti devastanti della situazione economico-finanziaria globale che ha forti ripercussioni anche sul territorio.
“A causa della crisi le imprese, sempre più numerose, interessate da interventi di Cigs non sono in grado di anticipare il trattamento ai lavoratori – afferma il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi -. Nel 2009 Abi, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Ugl hanno siglato una convenzione, rinnovata fino al 31 dicembre 2013, per l’anticipazione dell’indennità di cassa integrazione guadagni straordinaria ai lavoratori che si trovano in tale posizione, nelle more del pagamento da parte dell’Inps.
A livello locale, la Provincia in passato ha condiviso con questi soggetti un progetto pilota per l’anticipazione delle mensilità Cigs, poi scaduto. Ma il trend economico negativo che persiste sul nostro territorio ci impone di pensare ad interventi reali per i lavoratori e per le loro famiglie. Da qui la scelta di destinare 120mila euro alla concessione delle anticipazioni Cigs”.
“Nella stessa delibera – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali e Lavoro, Paolo Bianchini – abbiamo stabilito anche di attivare tutte le procedure previste per la definizione di una nuova intesa tra la Provincia di Viterbo, la commissione regionale Abi Lazio, Confindustria, Cna, Cgil, Cisl, Uil e Ugl e di un accordo con tutti gli sportelli bancari arrivi sul territorio, al fine di sottoscrivere un protocollo d’intesa sulla base di quelli siglati in ambito nazionale per la concessione delle anticipazioni Cigs ai lavoratori della Tuscia”.
“Siamo convinti che in questo delicato momento congiunturale le istituzioni debbano mettere in campo tutte le risorse possibili per sostenere in ogni modo chi rischia di essere espulso dal mondo del lavoro – concludono Meroi e Bianchini -. E’ necessario però che tutti i vari attori sociali ed economici che operano sul territorio partecipino a queste iniziative, collaborando con le Amministrazioni, gli Enti e le aziende. La scelta politica ben precisa di destinare 120mila euro di risorse della Provincia al sostentamento di lavoratori cassintegrati rientra in questo contesto e ci auguriamo che rappresenti solo un primo importante passo in questa direzione”.
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