Riceviamo e pubblichiamo – Ho avuto modo di leggere il programma che il Pd ha presentato in sala Regia di palazzo dei Priori, sede solenne, in vista delle prossime elezioni comunali.
Sul tema aeroporto si trova poco più di una riga, del seguente tenore: Non è più nell’agenda delle opere da realizzare nei prossimi 15 anni. La città non può più essere inchiodata su questo tema.
Per anni ho sostenuto, vox clamans in deserto, che l’aeroporto fosse l’ennesimo bluff che la politica viterbese vendesse ai cittadini a fronte di un vuoto di idee e prospettive. Pertanto mi lascia basito sapere che l’onorevole Sposetti, abile manovratore di leggi finanziarie con le quali si derogava dalle normative europee per le localizzazioni funzionali degli scali aeroportuali o per favorire investimenti infrastrutturali privati, presenti oggi un tale programma amministrativo.
Non può infatti dare alcuna soddisfazione sapere di avere avuto ragione nel raggiro perpetrato per anni da un arco pressoché totalitario delle forze politiche e istituzionali e di quasi tutti i mezzi di informazione.
Tristezza: questo è il sentimento che ho provato a leggere quelle righe, dopo avere per anni sostenuto, in quasi completa solitudine, che l’aeroporto fosse come il cacao meravigliao, il famoso prodotto pubblicizzato in una trasmissione di successo di Renzo Arbore, che aveva il piccolo difetto di non esistere.
Enrico Mezzetti
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