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Viterbo - Un fiume di gente ai funerali della coordinatrice delle assistenti sociali del Comune - Don Flavio: "Sia un giorno di gioia come lei avrebbe voluto"

Campane a festa per Marisa

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Marisa Vitale

Marisa Vitale

I funerali di Marisa Vitale

I funerali di Marisa Vitale

I funerali di Marisa Vitale

Buzzi, Bennati, Arena e Marini al funerale

I funerali di Marisa Vitale
I funerali di Marisa Vitale
I funerali di Marisa Vitale
I funerali di Marisa Vitale

Le campane suonano a festa per Marisa (fotocronaca).

Era una donna solare, con il sorriso sempre stampato sulle labbra e le mani pronte ad aiutare chi aveva bisogno. E così, con questa dilagante voglia di vivere e di non abbattersi mai, i suoi cari l’hanno voluta ricordare.

Questa mattina, in un duomo affollatissimo, Viterbo ha dato il suo ultimo addio a Marisa Vitale, la coordinatrice delle assistenti sociali del Comune, scomparsa giovedì mattina a soli 54 anni.

La commozione e il dolore si leggevano negli occhi e nelle lacrime di tutti. Il marito Bruno, i parenti più stretti, gli amici e le tantissime persone che negli anni hanno avuto il piacere e l’onore di collaborare con lei. Ma quel dolore, seppur umano e spontaneo, Marisa non avrebbe voluto vederlo sui loro volti.

“Come lei stessa ha chiesto quando era ancora in vita a sua sorella – ha detto durante l’omelia don Flavio Valeri – questa deve essere una festa. Le campane oggi suonano a festa perché lei voleva così e perché noi dobbiamo essere felice come lo è sicuramente lei ora che si trova al cospetto del Signore”.

Davanti all’altare una piccola e semplicissima bara di legno chiaro con una foto di Marisa. Una foto che la ritrae sorridente, come sempre. Pochi, pochissimi fiori.

Tra i banchi del duomo di Viterbo un fiume di gente commossa. Tra gli altri, al fianco dei familiari più stretti, il sindaco Marini, il vicesindaco Buzzi, il consigliere Bennati e il commissario dell’Arpa Lazio Giovanni Arena. Poi una rappresentanza dei volontari della Misericordia, della Croce Rossa, dei Cavalieri del soccorso, della polizia di stato, della Prociv e del centro sociale del quartiere Pilastro.

E ancora tantissime persone l’hanno conosciuta e amata: l’ex assessore Sabatini, il consigliere Rotelli, il questore Urti, il capo della mobile Zampaglione, il capo della Volante Alba Milioni.

“Ricordatela per quello che era e che vi ha sempre insegnato – ha aggiunto don Valeri -. Per tutta la sua vita è stata esempio di generosità e di amore con chiunque ne avesse bisogno. Non è difficile da credere. Basta vedere quante persone sono qui oggi. Moltissimi di voi hanno ricevuto un suo sorriso e un suo abbraccio senza chiedere mai niente. Ricordatela così e gioite perché questo per lei è un giorno felice”.


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13 ottobre, 2012

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