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Acquapendente - Firmato da sindaco, maggioranza e opposizione in comune

Le criticità dell’ospedale in un documento

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Alberto Bambini sindaco di Acquapendente

–  Controfirmato dal sindaco Alberto Bambini, da Anna Belardi (gruppo di maggioranza) e da Aldo Bedini (consigliere di minoranza), il comune di Acquapendente ha inviato al Commissario Regionale Sanità, alla Asl di Viterbo ed al sindaco di Viterbo (Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Viterbo) un documento bipartisan sulla attuale situazione dell’ospedale distrettuale.

Le dettagliate quattro pagine dopo una articolata premessa, si soffermano sulle quattro criticità tutt’ora presenti: 1) Pazienti in codice rosso e giallo continuano ad afferire in ospedale con i mezzi propri qualora l’equipe del 118 non ritiene opportuno doversi assumere la responsabilità per casi ritenuti particolarmente gravi.

2) In suddetti casi il dover procedere senza il supporto di alcuna consulenza in particolare dell’anestesista rianimatore, ritenuta evidentemente superflua, pone il dubbio che le stesse fossero inutili in precedenza come lo dovrebbero essere per gli altri due presidi periferici.

3) Aver indicato come soluzione l’utilizzo del personale 118 che stazioni nel presidio non è di fatto una soluzione praticabile per due motivi: a) Tale personale non è sempre presente nella postazione; b) Il medico in questione appartiene ad un’altra Azienda (con la quale non ci risulta essere in atto alcun accordo in questo senso) e ciò determina problemi sull’assunzione di responsabilità.

4) Far afferire i pazienti al pronto soccorso di Belcolle determina un’ulteriore aggravio per un servizio già in affanno e con notevoli criticità tanto che lo stesso devia i propri pazienti su altri presidi ospedalieri (a volte anche sul Cecad di Acquapendente).

Ad aggravare il tutto altre sei note dolenti: 1) Non esiste attività cardiologica, né ospedaliera, né territoriale da quasi un anno; 2) L’ambulatorio di ostetricia e ginecologia è attivo solo un giorno a settimana; 3) L’ambulatorio ematologico è sospeso e quello di oncologia e radioterapia è ridotto ad un accesso mensile; 4) L’ambulatorio ortopedico ed il day surgery sono sospese e l’attività endoscopica è gestita da un solo medico; 5) Riunire in ottica di risparmio il servizio territoriale e quello ospedaliero della fisioterapia ha portato penosce conseguenze; 6) Il servizio di farmacia interno è un paradosso.

Non si capisce il senso di una farmacia a Montefiascone (padiglione di Belcolle) cinque giorni a settimana rispetto ad un deposito aquesiano praticamente incustodito (un giorno a settimana per 4 ore l’attivazione).

Cinque le proposte presentate per tamponare la situazione: 1) Far scegliere ai pazienti e non ai medici la loro destinazione smaltendo così le liste di attesa; 2) Incrementare le sedute di cataratta vista la lunga attesa così come mantenere le sedute di Orl vista la richiesta che sussiste; 3) Mantenere l’attuale struttura del laboratorio analisi onde evitare ulteriori disagi, anche in considerazione della necessità di una chiara programmazione; 4) Realizzare un centro diurno per anziani fragili con incluso ambulatorio infermieristico dove poter attuare Pac per patologie cronico-degenerative in regime protetto per fornire sostegno, appoggio ed integrazione alle famiglie che scelgono di gestire a domicilio la disabilità; 5) Una Residenza Sanitaria Assistita da realizzare presso la casa di riposo San Giuseppe per garantire un assistenza qualificata ad anziani particolarmente o totalmente dipendenti con minor onere a carico delle famiglie;

6) Completamento del cantiere ospedale tutt’ora fermo nonostante le varie rassicurazioni. Senza ciò, non è possibile nessun tipo di riorganizzazione funzionale di tutte le attività previste. Il completamento permetterebbe di riunire tutti i servizi che attualmente sono dislocati in più edifici esterni, con il recupero di risorse economiche (locali in affitto per i servizi territoriali) ed un migliore utilizzo delle risorse umane e tecnologie presenti che potrebbero garantire in una fase iniziale la totale copertura delle attività prospettate. Il Decreto 80 (allegato A pagina 8 indicazioni operative per la Asd), si sottolinea, dà possibilità di tutto questo”.

 


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16 ottobre, 2012

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