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Riceviamo e pubblichiamo – E’ uno dei centri storici più antichi e belli della Tuscia quello del paese di Marta, il quale, dimostra ampiamente i secoli che ha e dove le piogge di questi ultimi giorni e gli acciacchi evidenti degli anni, ne hanno fatto emergere i mali, come la voragine che si è aperta in via del Fossaccio qualche giorno fa.
Nel pomeriggio di ieri intorno alle 16, un altro fatto di una certa gravità, che per puro miracolo non ha sfiorato la tragedia ai danni di una signora tra l’altro incinta, residente nel centro storico, è accaduto in via dell’Orologio 20, andandosi ad aggiungere a quello precedente.
Erano circa le 16 racconta la signora, quando mentre era in casa, ha sentito un forte boato provenire dalle scale esterne, quanto si è affacciata, ha notato un grosso blocco di cemento, al lato della scala: alzando gli occhi, ha visto che lo stesso, si era staccato da sotto una tegola del tetto soprastante. Subito sono stati avvertiti i vigili del fuoco che sono intervenuti monitorando la zona ed avvertendo gli addetti del Comune di Marta, che hanno transennato subito l’area in questione.
Dell’episodio è stato messo al corrente l’assessore ai lavori pubblici Roberto Pesci e l’ufficio tecnico del Comune, per gli accertamenti del caso. Un episodio di cui si parla molto a Marta, anche perché si è sfiorata veramente una tragedia, in quanto spesso, ragazzi, adulti, e turisti, nel pomeriggio, transitano e visitano questa zona del centro storico situata dietro la casa parrocchiale.
Un centro storico che preoccupa e che andrebbe tutto monitorato e passato sotto la lente d’ingrandimento, in quanto, molte delle abitazioni, sono in totale abbandono da anni, ed in balia di acque e vento ed infiltrazioni e meta continua di piccioni che le hanno riempite di escrementi. Si chiede una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale su questo patrimonio antico, cuore e culla della civiltà locale, troppo spesso, abbandonato a se stesso.
Non esistono solo le tinteggiature delle case del lungolago o i lavori del porto, o la ristrutturazione dei grandi palazzi storici a costo zero, anche il centro storico ha bisogno di interventi strutturali e di un monitoraggio urgente, che dia sicurezza ai cittadini che risiedono sul posto e che grazie a loro, parte delle antiche case, sono state rimesse a nuovo, ristrutturate e sistemate, evitandone in molti casi il crollo.
Non si può lasciare in totale abbandono, uno dei centri storici più antichi e belli della Tuscia e questa la richiesta che viene da molti cittadini e non può essere delusa, altrimenti si rischia giorno dopo giorno, di assistere alla scomparsa e all’agonia di una parte della storia del paese, che va salvaguardata e che appartiene a tutti i martani.
Danilo Piovani
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