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Politica - Interviene Franco Marinelli di "Solidarietà cittadina"

Nel Pd il cambiamento lo fanno solo a chiacchiere…

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Franco Marinelli

Franco Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo – È veramente difficile credere quante siano le persone che possono riuscire a sdoppiarsi con una velocità così fulminea.

Ora che alla Regione è scoppiato lo scandalo, quasi tutti i politici, di piccolo e grosso calibro, proclamano che il sistema è marcio, che bisogna cambiare, che è necessario il rinnovamento: si deve ascoltare la gente, senza mettere naturalmente nessuno in soffitta, ma ricostruendo dal basso. Il che significa solo chiacchiere.

Sembra che il segretario comunale del mio ex partito lo avesse già scoperto, lo avesse previsto già dal 2011. Se così è, mi sono fatto qualche domanda: perché, invece che sussurrarlo, evidentemente, a qualcuno, non lo ha gridato, riunendo magari qualche volta in più l’assemblea comunale e discutendone, visto che erano molti gli iscritti, anche tanti simpatizzanti, che spingevano per il cambiamento. Avrebbe trovato un grande consenso, un aiuto a scoperchiare la pentola.

Ma, per quello che ricordo, sono state convocate in un anno solo due o tre assemblee, una delle quali su autoconvocazione. Comunque, senz’altro, in quella del 23 maggio 2011, fu votata l’adesione del Pd comunale al referendum per l’abolizione dei vitalizi regionali, proposta dal consigliere Serra. Fu un voto unanime, forse un solo astenuto. Così ci fu un gruppo di iscritti, e non solo, che si mise subito al lavoro già dalla mattina del giorno successivo.

Purtroppo, però, già nel giro di non più di qualche ora, cominciarono a giungere telefonate perché i volontari si fermassero: la direzione comunale aveva deciso che non si dovesse fare una raccolta di firme, ma solo volantinaggio spiegando quello che di positivo aveva fatto fino ad allora il Pd in campo nazionale, senza alcun riferimento al referendum. E su questo, se qualcuno avesse chiesto maggiori informazioni, si sarebbe dovuto indirizzare agli uffici comunali, autorizzati a quella operazione.

Tempismo incredibile. C’era da pensare ad una riunione d’emergenza di notte o all’alba. O piuttosto a qualche intervento dai piani superiori.

Naturalmente i volontari, semplici iscritti senza grande voce in capitolo, evidentemente, tra i quali anche io, continuarono a rispettare la decisione dell’assemblea comunale. Ottenemmo un grosso successo, ci fu una grande affluenza di cittadini soddisfatti dell’iniziativa, tantè vero che dopo alcune iniziative alcuni personaggi (molto noti) si fecero vedere in alcuni punti di raccolta forse per un tornaconto personale.

Questo voleva essere solo un esempio. Non che mi interessi tanto, perché siamo più che mai convinti di aver fatto la scelta giusta dando vita alla lista civica “Solidarietà cittadina”, per permettere veramente a tutti i viterbesi di avvicinarsi, lavorare insieme, aprire una nuova strada che è rimasta fino ad ora preclusa.

Questo noi intendiamo per cambiamento. Non crediamo che si possa semplicemente dare una tinteggiatura diversa a quel che si era prima, fare magari un qualche strano corso di aggiornamento.

Solo, vorrei domandare a chi ha dichiarato semplicisticamente che quelli che hanno abbandonato il Pd insieme a me lo hanno fatto per rifiuto del cambiamento, se non sia il caso di chiederci, magari, scusa.

Franco Marinelli
Solidarietà cittadina


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2 ottobre, 2012

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