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Faleria - Respinta la richiesta dei lavoratori che non si erano presentati alla rsa nei giorni delle nevicate di febbraio

Nessun reintegro al lavoro per i tre dipendenti di Villa Anna

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Riceviamo e pubblichiamo – Con provvedimenti del 16 ottobre 2012, emessi dal tribunale di Viterbo, sezione lavoro, nella persona del giudice Angela Damiani, si è conclusa la fase cautelare e d’urgenza relativa alle cause intraprese da tre dipendenti della rsa Villa Anna srl i quali, nel febbraio scorso, durante l’emergenza neve, per parecchi giorni non si erano presentati sul posto di lavoro e, per tale motivo, erano stati licenziati.

Le domande promosse in via cautelare dai tre ex dipendenti erano finalizzate allo loro immediata reintegrazione nel proprio posto di lavoro.

I tre dipendenti, la cui difesa è stata affidata ai legali della Cgil, trascurando i gravi danni che l’assenza dal lavoro avrebbe procurato agli ospiti della rsa, bisognosi di assistenza e cure, soprattutto nei casi di emergenza, hanno contestato il licenziamento deducendo l’assoluta impossibilità a raggiungere la casa di riposo di Faleria a causa della neve, e di non essersi presentati a lavoro per parecchi giorni perché messi in cassa integrazione.

La rsa Villa Anna srl, costituitasi in giudizio con l’assistenza legale degli avvocati Severino Fallucchi e Massimiliano Carrisi, ha sostenuto la legittimità e correttezza del proprio operato, evidenziando che nonostante le abbondanti nevicate del febbraio 2012, le strade erano percorribili con catene o gomme termiche, e la struttura sanitaria era comunque raggiungibile anche grazie alla collaborazione e intervento d’urgenza dei mezzi di soccorso delle forze dell’ordine, dispiegati lungo tutto il territorio provinciale proprio per garantire il trasporto del personale addetto ai servizi di assistenza alla persona.

Inoltre, la società ha negato di aver mai comunicato ai tre dipendenti di poter restare a casa perché inseriti nei turni della cassa integrazione.

Dopo l’istruttoria di rito, il Tribunale di Viterbo, nella persona del giudice del Lavoro, sebbene con valutazione necessariamente sommaria dei fatti di causa, propria della procedura d’urgenza avverso i licenziamenti, ha ritenuto non fondate le doglianze dei tre dipendenti circa l’assoluta impossibilità a raggiungere il luogo di lavoro e circa l’esistenza della comunicazione aziendale della loro messa in cassa integrazione.

Il giudice del lavoro di Viterbo, pertanto, ha respinto la richiesta cautelare di reintegrazione nel posto di lavoro dei tre ex dipendenti della clinica “Villa Anna”, ritenendo legittima la decisione della direzione aziendale di procedere al licenziamento per giusta causa, stante la protratta mancata prestazione della attività di lavoro.

La direzione dell’rsa Villa Anna


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23 ottobre, 2012

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