– Sabato 20 ottobre 2012, alle 17.30 il borgo di Sipicciano, nel viterbese, vivrà un pomeriggio di festa: il Palazzo Baronale del centro storico, dopo oltre 30 anni, tornerà a vivere.
I protagonisti dell’evento sono l’Università Agraria di Sipicciano, proprietaria del palazzo e Arcus, Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo, che ha finanziato i lavori di restauro degli affreschi della sala grande.
Si tratta di un pregevole fregio cinquecentesco che percorre tutto il perimetro di questa sala, opera commissionata da Alberto Baglioni al pittore viterbese Orazio Bernardo: mostra, lungo le pareti, appena sotto il soffitto ligneo, una studiata successione di cartigli, riquadri e grottesche e putti che inquadrano ritratti, paesaggi, stemmi. Fu scoperto nel 2003 dallo storico locale Claudio Mancini, ed ora è tornato finalmente visibile dopo la paziente opera del restauratore Rossano Pizzinelli, secondo il progetto diretto dalla Società di ingegneria e architettura Alma Civita.
“Si tratta di un momento importante per tutta la comunità – dichiara il presidente dell’Università Agraria Giulio Curti – un momento di festa e di emozione perché il Palazzo Baronale è stato per le generazioni precedenti alla nostra un punto di riferimento quotidiano, la gente lo ricorda come sede della scuola, degli uffici comunali, del telefono pubblico. Oggi, dopo 30 anni, troverà gli uffici dell’ente, un centro lettura che offrirà un servizio di bibliovideoteca del Comune di Graffignano, la sede dell’Avis, un deposito archeologico della soprintendenza, locali a disposizione delle associazioni del territorio. Dopo decenni di interventi sono orgoglioso e emozionato di aver accelerato e concluso, grazie ai finanziamenti della Regione Lazio, la prima parte del recupero, e soprattutto di poterlo rimettere a disposizione della gente. Il restauro degli affreschi, grazie al contributo Arcus, è un’altra delle tappe essenziali per questo percorso di riappropriazione, riscoperta, valorizzazione”.
L’ambasciatore Ludovico Ortona, amministratore unico di Arcus Spa, ricorda che “sostenendo questo progetto, la società ha voluto porre l’accento sull’importanza del patrimonio culturale italiano troppo sbrigativamente definito ‘minore’, che si trova diffuso in ogni angolo del nostro straordinario territorio. Un tessuto connettivo che arricchisce di significato anche i beni di maggior spicco e importanza. L’aver aiutato Sipicciano a riscoprire uno dei suoi tesori, queste pregevoli pitture murali del Cinquecento poste nel Palazzo Baronale, è un’opera di valorizzazione e tutela puntuale di cui andare fieri e che serve per ricordare che tutto il nostro patrimonio storico artistico ed architettonico dovrebbe avere pari dignità e trovare fondi per il suo mantenimento e la sua valorizzazione anche se posto in un piccolo borgo laziale ancora poco conosciuto come Sipicciano”.
La festa sarà allietata dalla presenza della banda musicale Amilcare Ponchielli e conclusa con un aperitivo che l’università Agraria offrirà ai cittadini intervenuti.
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