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Civitavecchia - Fiamme gialle - Fermata imbarcazione e sequestrata la rete

Pesca a strascico in zona vietata

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L'elicottero delle fiamme gialle

L'elicottero delle fiamme gialle

– Pesca a strascico in zona vietata.

Nel corso di un’attività di monitoraggio e vigilanza lungo il litorale laziale, predisposta dal reparto operativo aeronavale di Civitavecchia, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine, condotta dagli elicotteri in dotazione alla sezione aerea di Pratica di Mare, in stretta cooperazione con la stazione navale di Civitavecchia, l’equipaggio di un elicottero del corpo, in crociera lungo gli spazi acquei antistanti Civitavecchia, nella mattina del 9 ottobre ha sorpreso un motopeschereccio, appartenente alla locale marineria, mentre esercitava pesca a strascico, a trazione meccanica, in zona vietata, nelle acque antistanti il porto turistico Riva di Traiano, a breve distanza dalla città.

L’attività, in violazione alle vigenti normative, avrebbe potuto arrecare significativi danni alla flora e alla fauna marittima costiera, che dopo il fermo biologico, imposto ai pescherecci dal 3 settembre al 2 ottobre, è fortemente interessata a un momento di crescita.

I militari della stazione Navale di Civitavecchia, su segnalazione del vettore aereo ad ala rotante, hanno sequestrato la rete da pesca utilizzata per l’illecita attività, contestando al comandante del peschereccio la violazione delle disposizioni legislative in materia di pesca, che prevedono una sanzione da duemila fino a dodicimila euro, il sequestro dell’attrezzatura utilizzata e del pescato, oltre la segnalazione dell’infrazione all’autorità marittima competente, che procederà all’annotazione nella licenza di pesca e in caso di reiterate violazioni della specie potrà procedere alla sospensione dell’autorizzazione.

Il sequestro degli attrezzi da pesca usati in zona vietata rappresenta un ulteriore episodio che ha visto protagoniste le fiamme gialle per la qualificata attività di contrasto, posta in essere nei confronti degli operatori economici che, con il proprio comportamento non corretto, rischiano di danneggiare il sensibile habitat marino, conseguendo, nel contempo, illeciti proventi derivanti dalla cattura illegale di prodotto ittico.


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10 ottobre, 2012

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