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Guardia di finanza - Sorpresi lungo il litorale laziale in località di Torre Astura

Pesca a strascico in zona vietata

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La guardia di finanza in mare

La guardia di finanza in mare

– Pesca a strascico in zona vietata, sequestrata l’attrezzatura.

Nel corso di un’attività di monitoraggio e vigilanza lungo il litorale laziale, predisposta dal reparto operativo aeronavale di Civitavecchia, volta alla tutela e la salvaguardia del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine, condotta dalle unità navali appartenenti alla sezione operativa navale di Anzio, in stretta cooperazione con la stazione navale di Civitavecchia, l’equipaggio della vedetta V.2050 del corpo, in crociera lungo la costa dell’Agro Pontino, nelle prime ore della mattina di oggi ha sorpreso un motopeschereccio, appartenente alla marineria di Anzio, mentre esercitava la pesca a strascico, a trazione meccanica, in zona vietata, nelle acque antistanti la località di Torre Astura, a 2,5 miglia dalla costa in presenza di un fondale inferiore a 30 metri.

In particolare con il favore delle tenebre il comandante dell’unità da pesca aveva calato le reti negli spazi acquei, interdetti alla pesca, avvicinandosi alla costa a velocità ridotta nel tentativo di sfuggire alla vista di eventuali osservatori.

Il comportamento dei pescatori rischiava di arrecare significativi danni alla flora e alla fauna marina che popola l’ambiente costiero, che in conseguenza del fermo biologico, imposto ai pescherecci dal 3 settembre al 2 ottobre, è fortemente interessata ad un momento di crescita.

Dopo aver fermato l’imbarcazione, l’equipaggio della vedetta della dipendente sezione operativa navale di Anzio, ha sequestrato la rete da pesca utilizzata per l’illecita attività, contestando al comandante del peschereccio la violazione delle disposizioni legislative in materia di pesca, che prevedono una sanzione da duemila fino a dodicimila euro, il sequestro dell’attrezzatura utilizzata e del pescato, insieme alla segnalazione dell’infrazione all’autorità marittima competente, che successivamente procederà all’annotazione nella licenza di pesca e, in caso di reiterate violazioni della specie, potrà procedere alla sospensione dell’autorizzazione.


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19 ottobre, 2012

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