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L'intervento di Isabella Christina Felline , Emanuela Municchi e Riccardo Pecugi

Piedibus, il modello di Montefiascone ospite a Viterbo

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Riceviamo e pubblichiamo – Al nascente Piedibus di Viterbo facciamo i nostri più sentiti auguri.

Ieri pomeriggio una delegazione del Piedibus di Montefiascone ha avuto il piacere e l’onore di essere invitata a Viterbo, teatro della scuola Canevari, per portare la propria testimonianza.

Alla presenza di genitori e autorità, consiglieri, commissioni tecniche, preside, capo della polizia e persino il sindaco di Viterbo, abbiamo seguito con attenzione l’iter viterbese verso la messa a punto di un progetto Piedibus ed abbiamo avuto l’occasione di parlare della nostra esperienza montefiasconese, ben diversa.

Il Piedibus di Montefiascone è un esempio civico di straordinaria umanità e condivisione, in continua crescita, nato per volontà ed opera di menti, cuori e corpi di un gruppo di genitori motivati che, come comitato genitori hanno realizzato un servizio assolutamente gratuito e volontario, efficiente e attivo tutti giorni dell’anno scolastico (e da un anno anche nel periodo estivo dei campi scuola), persino nei giorni di pioggia, quando la camminata si trasforma in car-sharing, cioè i bambini vanno a scuola trasportati dalle auto dei turnisti conducenti e controllori del Piedibus, col vantaggio di avere su strada (e quindi parcheggiate davanti alla scuola!) solo 3 auto invece che 10!

Per alcuni giorni abbiamo analizzato le responsabilità, civili e penali, studiato regolamenti, leggi, contattato il coordinamento nazionale dei Piedibus, fatto telefonate, inviato e-mail in giro per l’Italia, sentito giuristi. Ci siamo incontrati nelle nostre case, condiviso qualche grigliata, studiato il percorso più sicuro e più breve, cronometrato il tragitto, progettate le fermate, stilati regolamento e moduli di adesione, costruito una rete efficace di comunicazione tra gli interessati, acquistato corda e pettorine e siamo partiti.

Dal 12 settembre di tre anni fa siamo partiti con 6 bambini ed un tutoraggio di due mesi da parte della Protezione civile (alla quale siamo affettuosamente riconoscenti) e non ci siamo più fermati. Oggi siamo un Piedibus di 15 bambini, altri 2 saranno in entrata da gennaio prossimo, seguiamo un protocollo e abbiamo la certificazione di legalità e sicurezza Piedibus del Coordinamento nazionale Piedibus.

Una volta all’anno prepariamo e presentiamo in una conferenza i risultati: auto in meno ad intasare le strade, CO2 in meno immessa nell’ambiente, benzina e tempo risparmiati, miglioramento della salute e delle competenze relazionali dei bambini, apprendimento delle norme di sicurezza stradale. E’ un’esperienza straordinaria.

Le risorse? Il carburante? Il coraggio delle idee, per dirla alla Renato Zero: abbiamo unito le persone e le loro diversità, i loro bisogni, le loro soluzioni pratiche. Ma soprattutto la condivisione, la partecipazione: l’ennesima conferma alla semplice verità che la passione e l’umanità più genuina, vera risorsa degli esseri umani, può andare lontano. A piedi.

Isabella Christina Felline
Emanuela Municchi
Riccardo Pecugi


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26 ottobre, 2012

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