– Rispondono positivamente i mercati esteri all’offerta made in Tuscia, registrando nel primo semestre 2012 un aumento del 30% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la media regionale si è attestata a un +1,6%.
Un dato incoraggiante che, analizzato nel dettaglio, vede un rialzo del 129,3% per il settore agricolo oltre a una forte crescita della collegata industria agroalimentare che aumenta le proprie esportazioni del 69% insieme ai buoni risultati per le carni lavorate, frutta e ortaggi.
La rilevazione assume un peso maggiore se raffrontato con il dato nazionale sull’agricoltura, che registra una riduzione del giro d’affari verso l’estero di circa il 40%.
Bene anche la crescita del settore estrattivo da cave con un +4,3% anche se il valore esportato risulta modesto. Tra le attività manifatturiere, l’industria ceramica registra un calo dell’8%, complice la crisi edilizia che sta attraversando molti Paesi nei quali le nostre industrie ceramiche esportavano.
Tra gli altri settori industriali si segnalano performance positive per il tessile (+200%), prodotti in metallo (+23,7%), computer ed apparecchi elettronici (+33,2%) e per i mezzi di trasporto (+5,8%). Segno meno invece per i prodotti in legno (-14,8%) e per le sostanze e i prodotti chimici (-58,4%). Nel complesso le esportazioni per l’industria manifatturiera crescono del 17,5% tra il primo semestre 2012 e lo stesso periodo del 2011.
L’Europa si consolida per la Tuscia come il principale mercato di riferimento anche se non mancano aperture verso altri aree del mondo. Viterbo, infatti, indirizza il 72% delle proprie esportazioni verso il vecchio Continente, con un aumento del 27% nel periodo considerato.
Entrando nel dettaglio notiamo che sono aumentati gli scambi con paesi che si configurano come mercati strategici per l’export della Tuscia, quali Germania (+90%) e Francia (+23%), mentre permane il segno meno per l’export verso la Spagna (-29%), paese che presenta importanti problematiche interne con conseguente contrazione dei consumi interni.
Bene anche le esportazioni verso l’America settentrionale (+48%) e l’Asia che (+11%), dove Cina e Giappone registrano un aumento la del 18% e del 115%, mentre abbiamo un calo per Emirati Arabi (-24%) e Arabia Saudita (-17%).
“Seppur la nostra economia stia affrontando evidenti difficoltà − dichiara Ferindo Palombella presidente della Camera di Commercio di Viterbo – questi dati sull’export appaiono confortanti, anche se dobbiamo attendere la conclusione dell’anno per avere un quadro completo. Ritengo che vada sottolineato il grande sforzo che molte delle nostre imprese stanno compiendo per recuperare le quote di mercato perdute negli anni scorsi, attraverso cospicui investimenti nell’innovazione tecnologica e dei processi organizzativi, oltre allo sviluppo di nuove aree commerciali”.
Segnali evidenti di attenzione ai temi dell’internazionalizzazione stanno emergendo anche tra le piccole imprese della provincia di Viterbo, come dimostra l’elevato numero di partecipanti all’incontro formativo “La Cultura dell’internazionalizzazione: Strategie di marketing e modelli organizzativi per i mercati internazionali” che si è svolto recentemente in Camera di commercio, nell’ambito dei seminari Intformatevi di Sprint Lazio.
Oltre settanta giovani rappresentanti di imprese agroalimentari, artigiane e servizi della Tuscia e di altre province del Lazio, sono stati coinvolti in un workshop finalizzato all’analisi del mercato globale e alla profonda conoscenza dell’interlocutore estero. “Per operare nei mercati esteri – sostiene Elisabetta Kustermann, esperta di marketing e internazionalizzazione, nonché docente del workshop − è necessario avere piena consapevolezza della propria realtà aziendale ed essere in grado di rappresentarla adeguatamente oltre i confini nazionali.
Al tempo stesso è importante essere informati sui processi economici delle aree in cui si intende operare, per essere pronti a cogliere le opportunità che si possono presentare. Inoltre bisogna conoscere gli aspetti culturali e sociali dei Paesi in cui si vuole concentrare la propria azione, in modo da proporsi con un approccio rispettoso che porti a divenire il giusto partner in un percorso di innovazione continua”.
Il prossimo seminario del ciclo Intformatevi è in programma il 25 ottobre a Roma, dalle ore 9,30, presso la sede della Camera di Commercio e avrà come tema “Pagamenti e fiscalità internazionale”. Per saperne di più: Ufficio internazionalizzazione della Camera di Commercio di Viterbo, via Fratelli Rosselli, 4 – Viterbo Tel. 0761.234403 – internazionalizzazione@vt.camcom.it / www.sprintuscia.it
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