– Mercoledì 24 ottobre si è svolto, nella sala conferenze della Fondazione Carivit, il convegno dal titolo “Far da madre alla madre, mamme volontarie esperte a supporto di donne in gravidanza o in puererio. Un’opportunità per le mamme, le istituzioni e la comunità viterbese“.
Il convegno si è riproposto di divulgare l’attivazione sul territorio di Viterbo delle “Aiuto madri”, mamme volontarie che hanno seguito quattro mesi di formazione gratuita offerta da solidarietà e servizio, al fine di poter unire la loro esperienza materna ad alcune specifiche competenze fornite da docenti specializzati.
La formazione delle Aiuto madri e la loro attivazione sono le attività principali del progetto “Una donna per la donna. Una mamma per il suo bambino, realizzato dall’associazione “Solidarietà e servizio” di Viterbo grazie al contributo della Fondazione Carivit.
Al convegno sono intervenuti:
Mario Brutti – Presidente fondazione Carivit;
Paolo Bianchini – Assessore alle Politiche sociali della provincia di Viterbo;
Chiara De Carolis – Referente Cesv Lazio per Viterbo;
Rosa Pricoco – Responsabile di solidarietà e servizio;
Lanfranco Verdecchia – Psicoterapeuta docente all’interno del training;
Manuela Boccolini – Psicoterapeuta docente all’interno del training;
Manuela Murreli – Ufficio progetti e Organizzazione Eventi di Solidarietà e Servizio;
Rosanna De Marchi – Aiuto Madre di Solidarietà e Servizio.
Durante l’evento sono state messe in luce le difficoltà oggettive a cui una donna è sottoposta nel dover conciliare maternità, relazioni interpersonali, lavoro, difficoltà economiche, spesso accentuate a tal punto, in alcuni casi particolari, da sfociare in “disagio”.
Il progetto in questione si è riproposto di fornire alle future mamme del territorio una figura, quella Aiuto Madre, che non ha intenzione di sostituirsi ai professionisti del settore esistenti e qualificati. L’aiuto madre offrirà la sua esperienza e il suo appoggio operativo alla futura mamma, al fine di non farla sentire sola, abbandonata, quando un compagno o un’amica non ci sono, e, soprattutto, quando le aspettative della maternità vengono deluse da circostanze delicate e difficoltose.
Spesso la presenza discreta di una donna che ha già vissuto l’esperienza di madre è sufficiente o comunque molto utile nel fare la differenza fra una futura mamma “che si sente sola” e una futura mamma “che non ha la sensazione di essere sola”.
L’associazione Solidarietà e Servizio opera dal 1989. Nel 2003 diventa onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) e nel 2007 è riconosciuta dal ministero degli Affari esteri come organizzazione non governativa per la realizzazione di progetti in paesi in via di Sviluppo in tutto il mondo.
Solidarietà e Servizio realizza, sia in Italia che all’Estero:
• Servizi socio-educativi.
• Servizi e strutture socio-sanitarie, socio-educative e riabilitative.
• Progetti di prevenzione primaria e secondaria all’abuso di sostanze psicoattive.
• Attività formative nel settore socio-educativo e socio-sanitario.
• Progetti di Cooperazione allo Sviluppo nel settore della formazione, del supporto alle categorie svantaggiate e per la realizzazione di strutture dedicate alla riabilitazione.
• Progetti di sostegno a donne in difficoltà, minori ed adolescenti.
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