Riceviamo e pubblichiamo – La compagnia “Il cerchio invisibile” torna al PalArte di Fabrica di Roma con una nuova produzione teatrale: “La grande magia” tratta dall’omonima opera di Eduardo De Filippo.
Un mago dall’aspetto imponente e dalle parole ammaliatrici ha tenuto incollati alla poltrone più di 600 spettatori nelle giornate di sabato 13 e di domenica 14 ottobre. Porte che girano magicamente e luci colorate creano un atmosfera intrigante e raffinata.
I costumi, realizzati dalle ragazze dell’Accademia Italina di Roma e coordinate dalla docente costumista Paola Tosti, sono stati anch’essi i protagonisti. Ritagli di vestiti (maniche, cravatte, colletti, cerniere ecc.) composti come un puzzle sui corpi degli attori danno un quadro caotico e alienante in linea con la storia e il gioco dell’ illusione, non a caso hanno ricevuto un riconoscimento particolare la Festival Nazionale del teatro di Castrocaro Terme a cui la compagnia ha partecipato a settembre 2012.
Il taglio comico rende lo spettacolo gradevole e divertente ma non mancano momenti di riflessione. Il messaggio arriva chiaro e diretto: l’uomo, essere fragile, può arrivare a rifiutare la realtà rifugiandosi nella falsità e divenendo così il grande illusionista di sé stesso. Il finale dello spettacolo esprime con bellezza e chiarezza tutta la drammaticità della condizione umana.
La compagnia composta da Emilio Celata, Tatiana Erasmi, Dario Guidi, Omar Lombardi, Amanda Victoria Mallia, Marianna Mazzarini, Linda Morini e Mirella Soldini ha interpretato in modo magistrale l’opera con ironia e profondità. Tra i componenti spicca la figura del giovanissimo attore Dario Guidi di Fabrica di Roma che ha ricevuto quest’anno il premio come miglior attore non protagonista al Festival Castrocaro Terme con la seguente motivazione: “Ottima presenza scenica e evidente carisma che lo indirizza verso il palcoscenico professionale”.
La ricerca e la creatività sono alla base dei lavori condotti da Sandro Nardi che propone una nuova idea di teatro dove tutti gli elementi: attori, costumi, luci e scenografia parlano e si esprimono nella loro bellezza. Lo spettacolo è stato molto applaudito, ha strappato sorrisi e suscitato commozione. Possiamo dire che per circa due ore gli spettatori sono stati ipnotizzati entrando a far parte del gioco e così la Grande Magia si è realizzata veramente.
Laura Blundo
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