– La maggioranza appena ricomposta, già rischia di dissolversi?
Sopra palazzo dei Priori si starebbero addensando nubi fosche e il maltempo di queste ultime ore poco c’entra. Sono fulmini politici.
Pare che il sindaco Giulio Marini e il gruppo di Alleanza per Viterbo (Fracassini, Marcucci e Bracaglia), siano arrivati al capolinea.
Per appoggiare ancora il primo cittadino hanno chiesto la riduzione a sei della giunta, precisando poi che non dovevano esserci assessori esterni, poi l’abbassamento dell’Imu sulla seconda casa e la revisione del bilancio.
Marini ha accettato, si è tornati in consiglio e sorpresa: i tre consiglieri hanno mantenuto le riserve. Appoggio esterno. Mani libere per ogni decisione.
Fin qui nulla di particolarmente eccezionale. Sono pur sempre una stampella per la maggioranza.
Solo che i tre, come anticipato nell’ultima seduta dal capogruppo Fracassini, hanno chiesto di visionare tutti i progetti relativi al Plus, quelli da tredici milioni di euro a valle Faul, per ascensori, cavea, parcheggi con annessi e connessi.
Si volevano fare una cultura? Non esattamente.
Sembrerebbe che Fracassini, Marcucci e Bracaglia abbiano chiesto non solo la visione, ma anche la modifica. Rivedere.
Ovvero, ritornare su decisioni prese, su progetti approvati dalla Regione, grazie ai quali stanno arrivando i fondi.
Pare che il sindaco Giulio Marini non abbia preso questa richiesta molto bene e li abbia cortesemente invitati ad andare…a prendere una boccata d’aria.
Qualcuno che li ha visti, mormora che non si siano lasciati in modo molto sereno.
Che ultimamente i tre avessero (probabilmente per legittime valutazioni) tirato la corda, avanzando richieste, forti del fatto d’essere determinanti per la maggioranza, se ne erano accorti tutti. Ma tira tira, la corda alla fine si spezza.
E pure la pazienza di un sindaco. Adesso che succederà? A fine mese, per capirlo, non manca molto.
Giuseppe Ferlicca
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