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Viterbo - Importante riconoscimento per il Laboratorio di igiene industriale

Amianto, l’esperienza della Ausl diventa un modello nazionale

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– Il Laboratorio di igiene industriale della Ausl di Viterbo, diretto da Fulvio Cavariani, che da anni svolge il ruolo di centro regionale per l’amianto della Regione Lazio, ha ottenuto un importante riconoscimento nel corso della conferenza governativa sull’amianto e sulle patologie correlate che si è svolto la settimana scorsa presso la Fondazione Cini a Venezia.

Nel corso delle due giornate di svolgimento dell’evento, infatti, il sistema web based per la gestione dei flussi informativi nelle attività connesse all’esposizione all’amianto, realizzato nel 2009 dal Laboratorio per la Regione Lazio, è stato proposto come modello da applicare a livello nazionale in tutte le regioni d’Italia.

L’applicativo, sviluppato in collaborazione con l’ingegner Giancarlo Napoli, permette alle imprese abilitate al trattamento dei materiali contenenti amianto di trasmettere alle aziende sanitarie e alla stessa Regione le informazioni richieste dalla legge 27 marzo 1992 n. 257 al fine di rendere tracciabile il materiale smaltito e di sapere chi sono gli operatori coinvolti e la ditta da dove viene rimosso. Prima queste informazioni venivano trasmesse in maniera cartacea, allungando i tempi e con una possibile perdita di informazioni basilari. Con l’applicativo web based, invece, l’azienda che notifica i dati ha già ottemperato agli obblighi di legge e permette all’ente di controllo e di vigilanza di possedere tutte le informazioni sul processo di smaltimento in tempo reale.

“Nel corso della conferenza governativa – commenta Fulvio Cavariani – abbiamo inoltre proposto, in collaborazione con la Regione Toscana, la prosecuzione del progetto anche per l’informatizzazione della presentazione dei piani di lavoro quale soluzione ulteriormente innovativa in termini di semplificazione degli adempimenti posti a carico delle imprese nelle operazioni di bonifica dell’amianto. Mi auguro che tutto ciò possa favorire il processo di dismissione con una sensibile diminuzione dei costi”.

 


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28 novembre, 2012

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