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Vasanello - Interviene la minoranza consiliare

“Il gazebo è ancora in piazza”

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Vasanello

Riceviamo e pubblichiamo – Era il 24 luglio 2012 quando il ministero per i Beni e le attività culturali, con una nota assai esaustiva, intimava al sindaco di Vasanello, Antonio Porri, di far demolire il gazebo di ferro installato ai piedi del castello.

La motivazione? Semplice: il gazebo in questione, visto che non soddisfa esigenze temporanee: “va pesantemente a modificare l’insediamento storico, eliminando la relazione visiva del contesto paesaggistico e pregiudicando le caratteristiche di testimonianza storica e identitaria del paesaggio determinandone la deconnotazione”.

Una serie di argomenti, insomma, non certo di secondaria importanza, visto che si sta parlando, tra l’altro, di una delle piazze più belle e invidiate della provincia di Viterbo.

In effetti, il gazebo dello scandalo non è la prima volta che scatena accese polemiche nella popolazione.

Sia a destra che a sinistra il malcontento che ha suscitato la sua installazione ha agitato gli animi dei cittadini in maniera trasversale.

In tutti i modi si sta cercando di farlo demolire, restituendo a piazza della Repubblica uno skyline più confacente all’epoca storica che la caratterizza.

La minoranza consiliare, sollecitata anche dalle lamentele di numerosi cittadini, si è fatta portavoce dello sdegno generalizzato, eppure, fino ad oggi niente e nessuno ha smosso le decisioni adottate dall’amministrazione comunale.

Per giustificare un simile provvedimento si sventola, neanche fossero le sacre scritture, un fantomatico piano dell’ornato che sembrerebbe legittimare ogni scempio.

In realtà, i singoli interventi che si vogliono adottare nel centro storico devono essere comunque approvati dalla Soprintendenza, circostanza che non si è verificata in questo caso.

Ora, anche di fronte ad un’esplicita richiesta del ministero, tutto rimane, sempre e comunque, uguale a se stesso.

Il gazebo resta al suo posto, il sindaco, tutta la maggioranza consiliare e perfino i vigili (che ne pensano?) ci passano davanti indifferenti.

Ma che forse piazza della Repubblica si è trasformata in piazza della dittatura?

La minoranza consiliare


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30 novembre, 2012

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