Riceviamo e pubblichiamo – Una riflessione sui centri storici del nostro Comune (Viterbo, San Martino, Bagnaia, Grotte Santo Stefano) e sui provvedimenti da prendere nei prossimi anni per renderli più adeguati a coloro che ci vivono e più funzionali a quella missione che Viterbo ha di città dell’arte e del turismo culturale presuppone che forze politiche, istituzioni pubbliche, associazioni culturali e di cittadini si mettano insieme per rilevare i problemi e per individuare dei percorsi da intraprendere.
Il gruppo di Insieme per Viterbo democratica sottopone all’attenzione degli altri interlocutori i seguenti settori di lavoro e ipotizza alcune ipotesi di intervento la cui realizzazione è pensata dover avvenire nel corso dei prossimi anni :
1.la riqualificazione il centro storico di Viterbo e dei Centri storici delle frazioni attraverso interventi di restauro degli edifici di interesse storico, la ristrutturazione di vecchi edifici da destinare ad abitazioni per studenti, famiglie, anziani con servizi e attrezzature comuni, la nuova utilizzazione di edifici da demolire per la costruzione di servizi di interesse comune;
2.l’affidare ai centri storici la loro funzione di perno del turismo culturale e del turismo qualificato, attraverso il riadattamento delle strade, l’adeguamento dei servizi di fognature e di acquedotti, la creazione di servizi di supporto per i turisti, la regolamentazione dell’ornato cittadino;
3.il progettare un progressivo allontanamento del traffico privato dai centri storici sostituendolo con servizi pubblici di trasporto (autobus elettrici e a gas) e limitando la circolazione dei privati ad alcune fasce orarie;
4.il prevedere un graduale allontanamento dai centri storici di quelle strutture che richiamano grande afflusso di utenti e di traffico (come le scuole superiori nel centro storico di Viterbo) mantenendo nei centri storici quei servizi che sono essenziali per coloro che ci vivono (come gli asili nido e le scuole dell’obbligo, i poliambulatori, la distribuzione commerciale, i servizi del terziario, etc);
5.la riqualificazione dei quartieri sorti nel secondo dopoguerra attraverso l’individuazione di nuovi spazi da destinare a verde pubblico e ad aree di scambio tra il mezzo di trasporto privato e quello pubblico, anche attraverso l’esproprio e l’abbattimento di edifici esistenti;
6.l’acquisizione di spazi privati e pubblici da destinare ad aree di scambio, a parcheggio, a verde pubblico all’interno dei Centri storici;
7.l’affidamento di autonomia decisionale alle frazioni sui problemi di loro interesse e di responsabilità decisionale a corpi intermedi di cittadini (associazioni, gruppi di interesse, etc) sui temi di loro pertinenza.
Su queste tematiche Insieme per Viterbo democratica desidera avviare una serie di incontri con gli interlocutori citati in precedenza per arrivare a definire un programma di lavoro sul quale realizzare la più ampia convergenza in vista delle prossime scadenze elettorali.
Per Insieme per Viterbo Democratica le Coordinatrici Paola Pascolini e Rossella De Paola
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